Prezzi di spedizione gonfiati e tasse non dovute. Sono queste i motivi che hanno mandato su tutte le furie gli avvocato che hanno intentato una class action contro Lady Gaga, gettando così un’ombra sull’operato a scopo benefico della popstar che nei mesi scorsi aveva cercato di sensibilizzare i fan sul recente terremoto del {#Giappone} attraverso una raccolta di denaro in cambio di un braccialetto da lei disegnato e messo in vendita per la cifra di 5 dollari.

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Le pesanti accuse, lanciate contro l’artista di New York a inizio settimana dall’associazione di avvocati del Michigan 1800lawfirm.com, ha immediatamente scatenato le reazioni dello staff della Germanotta. Infatti, dopo soli due giorni è repentinamente arrivata la risposta da parte del suo agente, visto che lei stessa è stata impegnata in uno spettacolo di beneficenza organizzato a Tokyo da Mtv Japan per raccogliere fondi da destinare alle vittime del fortissimo terremoto del quale la nazione porta ancora profondi e visibili segni.

“Questa causa sbagliata è senza meritoafferma il comunicato stampa – e allontana, purtroppo, l’attenzione dalle buone azioni dei fan di tutto il mondo che stanno sostenendo il popolo giapponese. L’intera donazione di 5 dollari compiuta con l’acquisto di ogni braccialetto va a sostenere i soccorsi per la catastrofe. Non c’è stato alcun profitto sui costi di spedizione. Gli oneri fiscali sulle le vendite sono stati applicati in conformità con i requisiti di legge locali. Lady Gaga ha personalmente impegnato i propri fondi per questa causa e continua a sostenere le vittime del disastro.”