Lady Gaga si mette a nudo su Rolling Stone. Non si tratta di nuove foto senza veli della Germanotta, ma della nuova intervista pubblicata sull’ultimo numero della rivista musicale, in uscita il prossimo 27 maggio.

La star del pop mondiale ha messo in luce alcuni particolari sulle sue ultime fonti d’ispirazione, sul rapporto con i fan, quelli che lei stessa chiama “little monsters“, e sulla sua adolescenza, quando spesso veniva maltrattata e derisa dai bulli che frequentavano il suo stesso istituto.

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“Quando non sono sul palco -ha dichiarato Stefani a Brian Hiatt- mi sento morta. Che sia salutare o no per te, o per qualcun altro o per un medico, non mi interessa minimamente. Non mi sento viva se non mi esibisco ed è proprio questo il modo in cui sono nata.”

Strano ma vero, la nuova musa di Gaga è nientemeno che Rocky IV, il film del 1985 diretto e interpretato da Sylvester Stallone nei panni del pugile Rocky Balboa. Secondo la stravagante artista, sarebbe proprio un passaggio di questa pellicola ad averle aperto gli occhi sul mondo della musica e, più precisamente, sull’industria che ne muove gli interi ingranaggi.

“La mia parte preferita è quando l’ex allenatore di Apollo dice a Rocky “Non è una macchina. È un uomo. Fagli male e una volta che avrà sentito il suo stesso sangue, avrà paura di te”. Lo so che può suonare strano ma stavo pensando alla macchina dell’industria musicale. Ho iniziato a pensare a come devo farla sanguinare per ricordarle che è umana e non una macchina.”

La Germanotta ha fatto poi riferimento alla sua adolescenza, quando i suoi compagni di scuola erano soliti prenderla in giro per il suo aspetto fisico, e ai suoi esordi musicali fino ad arrivare al rapporto simbiotico con i suoi attuali fan. Infatti, in particolare durante le sue prime apparizioni pubbliche, erano in molti tra discografici e gente comune a storcere il naso in sua presenza, non riuscendo ad accettare i vistosi abiti che ormai solo diventati il marchio del suo inconfondibile stile, adorati e a volte imitati dai suoi piccoli mostri.

“Essere me stessa in pubblico era molto difficile. Ero costantemente sotto esame, la gente guardava me e i miei vestiti con l’espressione di chi pensa “Che diavolo è questo”, davvero terribile. È stato come se fossi tornata a essere vittima di atti di bullismo da parte degli amanti della musica, perché non potevano credere che io fossi genuina. Invece con loro [i fan] c’è questo cordone ombelicale che non ho intenzione di tagliare. Non credo che possano inaridirmi. Qualcuno potrebbe dire “il mese prossimo ho intenzione di staccarmi completamente dai fan per essere una persona normale”, ma che senso avrebbe? Loro sono parte della mia persona, sono una notevole parte. Sono almeno il 50% se non di più.”

La cantante, che da qualche giorno ha pubblicato il suo nuovo album “Born This Way“, non ha poi risparmiato qualche frecciatina piuttosto avvelenata ai critici, spesso inclementi nei suoi confronti. In molti hanno accusato la Germanotta di essere eccentrica solo per attirare l’attenzione del pubblico, a discapito delle capacità musicali di cui è indiscutibilmente dotata la venticinquenne.

Io ho l’attenzione. Credete che sia alla ricerca di attenzione o che voglia impressionare gli altri solo per il gusto di farlo, oppure è solo che è passato tanto tempo da quando qualcuno ha deciso di abbracciare l’arte nel modo in cui lo faccio io? Probabilmente sono passati un paio di decadi da quando l’ultimo artista si è fatto sentire come faccio io su argomenti come cultura, religione, diritti umani e politica. […] Perché non volete di più dall’artista, perché vi aspettate così poco, tanto che, quando qualcuno decide di dare tanto, lo considerate narcisistico?”