Lady Gaga è più forte delle critiche. Nonostante un gruppo di manifestanti religiosi abbia protestato contro l’arrivo della popstar, il suo tour asiatico sta procedendo con grande successo e non ha alcuna intenzione di fermarsi.

Lady Gaga ha risposto alle critiche arrivategli, come vi avevano riportato ieri, da parte di alcuni gruppi cristiani che considerano blasfemi i contenuti delle sue canzoni, Judas in particolare, e volevano fermare il suo tour. La cantante però non si è certo fatta scoraggiare e il suo concerto si è tenuto regolarmente.

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La Germanotta ha risposto a modo alla manifestazione contro di lei che si è tenuta a Manila, capitale delle Filippine, dichiarando:

«Non sono una creatura del tuo governo, Manila.»

Lady Gaga ha inoltre cantato regolarmente sia la tanto discussa Judas che la hit Born This Way, considerata un inno gay e per questo attaccata anch’essa dai gruppi religiosi. Questa sera, la cantante dovrebbe replicare con un secondo show a Manila, anche se i manifestanti cercheranno di impedire il concerto. Nonostante il tentativo di boicottaggio, la popstar difficilmente si farà fermare e deluderà i 40.000 fan filippini che hanno comprato i biglietti per le due date del suo tour, per un prezzo tra l’altro che si aggira sui 370 dollari l’uno. Su Twitter, la popstar ha ironizzato riferendosi al famoso video di Telephone:

«Non preoccupatevi, se verrò sbattuta in prigione, Beyoncé mi farà uscire su cauzione».

Fonte: Inquirer Entertainment