Chissà se Lady Gaga ha preventivato le reazioni tumultuose giunte dai suoi fans dopo la sua ennesima provocazione. Mercoledì scorso, durante un concerto a Sidney, miss Germanotta si è presentata sul palco su una sedia a rotelle. Le reazioni non si sono fatte attendere: diversi fans hanno giudicato questa scelta assurda e offensiva verso coloro i quali sono davvero costretti su una carrozzina. 

A rendere pubblica l’indignazione dei fans di Lady Gaga è stato il giornale Huffington Post, che racconta come i seguaci della popstar presenti al concerto incriminato siano ad un certo punto rimasti sbalorditi: non a causa delle ben note coreografie impressionanti bensì per aver avvertito che in quel modo veniva violato il senso del limite.

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Allora ci si chiede se davvero pur di fare spettacolo si debba andare a scomodare una realtà drammatica come la malattia che impedisce ad un corpo di muoversi. La maggior parte dei fans ha reputato questa scelta quantomeno discutibile, anche se non mancano i difensori della Germanotta.

C’è infatti chi fa notare come una scelta del genere fosse già stata fatta per realizzare alcuni video, come quello del brano “Paparazzi“, in cui la popstar appare proprio su una sedia a rotelle. C’è anche chi legge in questa scelta di presentarsi su una sedia a rotelle la volontà di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alle condizioni di chi è davvero costretto a vivere in questo modo.

Non mancano i precedenti: anche Kurt Cobain, compianto leader degli indimenticati Nirvana, ebbe un’idea simile. Il 30 agosto 1992, si presentò al Festival di Reading su una sedia a rotelle, indossando per di più un camice bianco ed una parrucca; il cantante si alzò aggrappandosi al microfono, accennò appena “The Rose” di Bette Midler, e cadde esausto a terra. Era tutto un bluff creato ad arte anche per smentire le insistenti voci su un imminente scioglimento del gruppo. Questo concerto fu un vero successo.

Così non è stato per Lady Gaga, sommersa dalle critiche dopo il concerto australiano. Resta l’interrogativo sulla libertà di espressione e sui suoi confini. Davvero per fare spettacolo è necessario oltrepassarli sempre e comunque? Alla coscienza di ciascuno l’ardua risposta.