Non sembrano volersi placare le polemiche religiose su “Judas“, il nuovo singolo di Lady Gaga. Le associazioni cattoliche sono sul piede di guerra per l’ormai vociferato video blasfemo, previsto in uscita per il giorno di Pasqua, tanto che alcuni di loro richiedono sui social network l’intervento diretto di Papa Benedetto XVI.

E negli States non si bloccano nemmeno le critiche sulle affermazioni in merito alla chirurgia plastica. Qualche giorno fa Lady Germanotta aveva affermato di non amare questo tipo di interventi, specificando come ne ricorrerebbe solo in caso di impianto permanente dei cornini in silicone che, in questi giorni, applica sul volto. È quindi scoppiata una vera querelle, non tanto per le bizzarre scelte di look della newyorkese, quanto dai fautori a stelle e strisce della chirurgia estetica senza se e senza ma. Gaga viene tacciata di essere insensibile, perché non rispetterebbe chi ha deciso di migliorare non solo il proprio corpo ma anche la propria psiche a suon di bisturi. L’impressione, però, è che la Germanotta sia citata dagli opinionisti solo per sfruttarne la popolarità.

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Nel frattempo, i little monster su Facebook è meglio che si mettano sull’attenti. Secondo quanto rivelato da alcune fonti al The Wall Street Journal, Lady Gaga avrebbe iniziato le trattative per uno sbarco online con Zynga. Per chi non lo sapesse, si tratta della società campione di incassi sul social network di Mark Zuckerberg, grazie a giochi come FarmVille e CityVille. L’idea sarebbe quella di creare un social gaming sul modello dei già esistenti, un vero e proprio GagaVille per conquistare i 500 milioni di iscritti di Facebook.

Non sono ancora chiari i dettagli di questo accordo che, a dir la verità, appare tutt’altro che confermato. Ma, in caso contrario, il rischio è quello che gli amici non perderanno più tempo per raccogliere pomodori in pixel o investire nel mattone virtuale: li vedremo bensì occupati nell’accumulare punti con mise shock, beat martellanti e attacchi più o meno velati alle istituzioni religiose. Sulla carta, nella cittadina virtuale targata Stefani Germanotta pare non vi sia modo di annoiarsi.