Born This Way” non è affatto un plagio di “Express Yourself“, parola di Lady Gaga. Così Stefani Germanotta si difende dalle accuse di plagio che molti fan di Madonna hanno sollevato all’uscita del primo singolo del nuovo disco, accostandolo alla famosa hit della signora Ciccone. E per ribadire il proprio concetto, Gaga rilascia affermazioni tutt’altro che leggere.

“Che ritardati! Se si accostano le due canzoni l’un l’altra, fianco a fianco, l’unica similitudine è solo la progressione degli accordi. La stessa che è stata usata per la disco music negli ultimi 50 anni. Solo perché sono la prima fo***ta artista che ha pensato di riportarla nella Top 40 negli ultimi 25 anni, non significa che sono una copiona, significa che sono fo***utamente intelligente. Mi spiace”.

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L’occasione per queste parole al fulmicotone è un’intervista recente per NME, rimbalzata per ogni angolo del Web. La giovane cantante, tuttavia, non è stata accusata di plagio solo per “Born This Way”: anche l’ultimo “Judas“, il singolo ai vertici delle classifiche di tutto il mondo, è stato additato dai seguaci di Madonna come un chiaro riferimento a “Like a prayer“, il brano del 1989 che venne definito blasfemo sia per il video che per i contenuti. Proprio come sta accadendo ora per “Judas”, il cui video dovrebbe essere presentato il giorno di Pasqua, di cui la Germanotta assicura una provenienza addirittura più importante rispetto alla Ciccone:

“Credo onestamente che Dio stesso mi abbia inviato quelle parole e quella melodia. Quando senti di avere un messaggio da regalare al mondo e ti accorgi come le persone gli lancino contro le loro frecce, non c’è modo che qualcosa di così puro sia sbagliato”.

E, per non farsi mancare nulla, Gaga manda letteralmente a quel paese i tanti cattolici che la stanno accusando per il video dell’ultimo singolo, filmato per altro impossibile da giudicare perché non ancora reso pubblico. Nel frattempo, però, nel suo ultimo GagaVision 43 l’artista lascia un nuovo regalo ai suoi appassionati little monster, con un’anteprima di “Marry The Night” o, forse, di “Edge of glory”.