L’ agopuntura cinese ha alle spalle oltre 5000 anni di storia. Per il mondo occidentale è ancora una scienza quasi sconosciuta ed è circondata da scetticismo, ma sono milioni nel mondo le persone che provandola ottengono benefici per varie patologie. In Italia sono circa diecimila i medici che la praticano.

L’agopuntura determina una stimolazione di tipo elettrico e chimico di certe fibre nervose, le quali, nella terapia del dolore, intervengono sulle sensazioni dolorose diminuendole o facendole scomparire.

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Si ricorre all’agopuntura sia per il trattamento del dolore di varie patologie, dal mal di testa al mal di denti, sia in caso di patologie non associate a dolore come ansia, sterilità o asma.

Con l’agopuntura si tenta di ristabilire il flusso corretto dell’energia psicofisica: si fonda su una visione energetica strutturata, nella quale organi e visceri, psiche e corpo, interno ed esterno, individuo e ambiente, sono in relazione.

Un recente studio dell’University of Exeter guidato da Charlotte Paterson, ha coinvolto ottanta persone che si erano rivolte senza benefici ai medici curanti per problemi come mal di testa e mal di schiena.

I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: il primo è stato sottoposto a sedute di agopuntura, in aggiunta alle terapie tradizionali; l’altro invece non è stato sottoposto ad agopuntura. In base ai risultati ottenuti, le persone sottoposte ad agopuntura, hanno ricevuto benefici più duraturi dal trattamento. I ricercatori pertanto sostengono che per determinati problemi, l’agopuntura può rappresentare il trattamento giusto da fare.

Gli strumenti utilizzati nell’agopuntura sono di vario tipo:

  • gli Aghi, sterili e monouso. Vengono introdotti solo pochi millimetri sotto la cute e la puntura può essere fastidiosa, ma non dolorosa. Rimangono all’interno per una ventina di minuti;
  • la Moxa è una sostanza rappresentata dalle fibre vegetali, essiccate e triturate della pianta Artemisia Vulgaris, viene accesa a l’estremità vicino alla pelle in corrispondenza dei punti di agopuntura, cosi da ottenere un riscaldamento;
  • Martelletto o “Fior di pruno” a sette aghi, uno strumento efficace volto al trattamento locale, nel lenire affezioni soprattutto periferiche;
  • l’Elettrostimolatore, apparecchio che genera una debole corrente elettrica che, attraverso dei cavetti, viene trasmessa agli aghi. Il paziente sente un leggero picchiettare dalla parte dell’ago;
  • le Ventose. Chiamate anche coppette, sono un metodo antico che non appartiene però solo alla medicina cinese. Queste erano utilizzate anche nelle nostre campagne, certamente molti anni prima che si conoscesse la medicina cinese. Vengono praticate per lenire i dolori e le affezioni “di petto”, bronchiti, catarri etc.

L’utilizzo dell’agopuntura si è diffuso notevolmente in gravidanza, condizione in cui l’uso di farmaci tradizionali è controindicato per i possibili danni al nascituro.