Capita a molte donne che, dopo una cena in famiglia o un aperitivo tra amici, l’alcol bevuto resti in circolo al punto da disturbare il sonno durante la notte. Che si tratti di vino, cocktail superalcolici o di un boccale di birra in pizzeria, l’atto in sé di assumere alcolici provoca nelle donne un sonno agitato e discontinuo.

Questa tesi trova un fondamento scientifico perché deriva dallo studio condotto dall’Università del Michigan, che ha fatto delle ricerche sul modo in cui maschi e femmine metabolizzano l’alcol. Il campione utilizzato comprende 59 donne e 34 uomini, tutti intorno ai 20 anni di età, ai quali è stato monitorato il sonno dopo aver bevuto la stessa quantità di alcol.

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Il risultato sembra chiaro e mette le donne in una condizione di svantaggio rispetto agli uomini. Se, infatti, andare a letto ubriachi o, comunque, dopo aver consumato molte bevande alcoliche, favorisce un sonno profondo nella prima parte della notte, non si può dire sia lo stesso per le ore restanti.

A differenza degli uomini, le donne si svegliano molto più spesso, perdono circa 20 minuti di sonno e restano sveglie più a lungo secondo quello che viene chiamato “effetto rebound“. In un comunicato stampa, J. Todd Arnedt, professore di psichiatria e neurologia ha dichiarato:

“Queste differenze possono essere legate a differenze nel metabolismo dell’alcol, in quanto le donne mostrano una più rapida diminuzione del BrAc (concentrazione di alcol nel respiro) a seguito di consumo di alcol rispetto agli uomini.”

L’errore più diffuso, tuttavia, è che bere alcol prima di andare a dormire aiuti le persone con problemi di insonnia a trascorrere una notte serena e di sonno profondo. Ovviamente, è un luogo comune da smentire visto che anche se si riuscisse a dormire tutta la notte, la qualità del sonno sarebbe davvero molto bassa. Si tratta, in questo caso, di una questione di genere. La differenza tra uomini e donne, infatti, risiede proprio nei diversi modi di metabolizzare l’alcol ma anche nel comportamento degli ormoni.

In generale, la tesi secondo cui l’alcol sia un acuto disturbatore del sonno vale per le donne ma anche per gli uomini visto che, a detta del dottor David Thompson, direttore del Centro di disturbi del sonno a Glendale, quando l’alcol si dissolve nel sangue invia uno stimolo cervello che si traduce in una sorta di flash, una luce che può facilmente disturbare il riposo. In questo modo, l’area cerebrale è in uno stato di allerta e l’individuo ha difficoltà a riprendere sonno.