Academy Awards, quando arriva la frase “and the Oscar goest to…” può succedere di tutto: uomini nudi, baci rubati e attacchi incontrollati di onnipotenza sono solo alcuni degli scenari possibili. Le lacrime sono sempre dietro l’angolo e l’emozione diventa un esercizio si stile: uno spettacolo nello spettacolo che, nel corso di quasi un secolo, ha saputo intrattenere milioni di telespettatori. In attesa dell’84esima edizione, DireDonna invita ai suoi lettori a ripercorrere i momenti da Oscar più celebri della storia, dalla A di Anna Paquin alla Z di Zeta-Jones.

A come Anna Paquin. Attuale oggetto del desiderio vampiresco in “True Blood”, l’attrice ha un passato da ragazza prodigio. Nel 1990, infatti, vinse un Oscar per la sua interpretazione in “Lezioni di Piano” di jane Campion.

Galleria di immagini: Oscar Story

B come Brando. Vincitore dell’Oscar per “Il Padrino” nel 1973, Marlon Brando mandò sul palco al suo posto un’attivista indiana, Sacheen Littlefeather, Piccola Penna, per denunciare il disinteresse di Hollywood verso i diritti dei nativi americani. Successivamente si scoprì che la donna era solo un’attrice, assunta dallo stesso Brando.

C come Cooba Gooding JR. Vincere un Oscar richiede un grande controllo emotivo: ne sa qualcosa l’interprete di “Jerry Meguire” che nel 1997 vinse la statuetta come miglior attore non protagonista. La sua vittoria è la più nonsense della storia, ma anche una delle più amate per la forza travolgente del suo oscar speech: urla di gioia, saltelli sul palco e un “I Love You!” per ogni presente in sala, l’hanno infatti consacrato come una delle personalità più simpatiche vincitrici di un Oscar.

D come Diciassette. È il numero di nomination di Meryl Streep, l’attrice più candidata della storia con due statuette all’attivo: la prima per “Kramer contro Kramer” e la seconda per “La scelta di Sophie”. Inoltre, agli Oscar 2012 potrebbe arrivare il suo terzo riconoscimento per “The Iron Lady“.

E come Eleganza. Il red carpet degli Academy Awards ha visto passare gli outfit delle più grandi icone di stile, da Audrey Hepburn a Grace Kelly; a Gwyneth Paltrow fino a Penelope Cruz; perché anche l’abito ha la sua importanza.

F come Frasi celebri. Le più amate, iconiche e riutilizzate dai fan sono: “I can’t deny that you like me, right now, you like me!” di Sally Field, “I’m the King of the World” di James Cameron e “It is true, there is some angels in this city” di Marion Cotillard, ovvero il sogno americano in meno di 30 secondi.

H come Halle Berry, la prima interprete di colore a vincere l’Oscar come Miglior Attrice. Il suo “Oscar speech”, pieno di “oh my god” e isteria emozionale, è uno dei discorsi più famosi della cerimonia. L’attrice ha infatti ringraziato l’Academy per averla scelta come apripista dopo 74 anni e ha poi ricordato tutte le più grandi attrici afro americane di Hollywood. Il suo pianto di gioia è stato anche dileggiato in una puntata di “The Cleveland Show” di Seth MacFarlane.

M come Marisa Tomei. Il caso Tomei è uno dei più grandi misteri degli Academy Awards. La leggenda narra che l’interprete di “Mio cugino Vincenzo” vinse la statuetta a causa di un errore di Jack Palce, il quale sbagliò a leggere il nome della vincitrice. Vero o falso, Marisa ritirò il premio di fronte all’imbarazzo di un’intera platea. La sua vittoria è stata anche ridicolizzata da Futurama di Matt Groening.

N come Nudo. La febbre degli Oscar può far perdere il senno, ma anche i vestiti: storia vera di una comparsa che nel 1974 arrivò sul palco dell’Academy completamente svestita. “The only laugh that man will ever get in his life is by stripping… and showing is shortcomings”, così commentò il presentatore David Niven.

O come Oscar. Alias Academy Awards, il premio è alto 25 centimetri e ha un valore commerciale di 295 dollari. Inoltre, la statuetta è placcata in oro 24 carati e deve il suo nome a Margaret Herrick, la segretaria dell’Academy che esclamò: “Assomiglia a mio zio Oscar!”.

P come Pianista, alias Adrien Brody. Vincitore della statuetta a soli 29 anni, è l’attore più giovane, insieme a Richard Dreyfouss, ad aver vinto un Oscar come Miglior Attore. Ha fatto notizia il bacio passionale rubato a Halle Berry, presente sul palco per la consegna del premio.

R come “Robertooo!!!”, ovvero l’urlo di gioia di Sophia Loren per la vittoria de “La vita è bella” di Roberto Benigni. La Lauren scoppia in lacrime, mentre Benigni corre per la sala ed esulta sulle sedie del teatro. Il suo discorso, caratterizzato da un improbabile inglese maccheronico, è tra i più memorabili e divertenti dell’artista toscano. Tra le risate, Benigni cita l’Italia e Dante, ma ringrazia anche i suoi genitori per il dono della povertà e infine dedica la vittoria a Nicoletta Braschi.

S come Scorsese. Dopo numerose nomination, nel 2009 il cineasta Martin Scorsese si è aggiudicato il premio come miglior regista per “The Departed”. Per consacrare degnamente la vittoria dell’artista erano presenti sul palco anche George Lucas, Steven Spielberg e Francis Ford Coppola che, insieme a Martin Scorsese, formano il quartetto di registi simbolo di una generazione.

T come “The Time has come”. È con queste parole che nel 2010 Barbra Streisand ha consegnato l’Oscar a Katerine Bigelow, prima donna a vincere la statuetta per la categoria miglior regia. Vincitrice per “The Hurt Locker”, la sua vittoria è entrata nella storia anche per la sportiva rivalità con l’ex marito James Cameron, candidato lo stesso anno per il superfavorito “Avatar”.

U come Undici. È il maggior numero di statuette vinte da un film. Si dividono questo primato ben tre Kolossal: “Ben-Hur” di William Wyler, “Titanic” di James Cameron e “Il Ritorno del Re” di Peter Jackson.

W come Woody Allen. Nonostante i numerosi Oscar vinti, Il cineasta è salito sul palco del Kodak Theatre unicamente nel 2002, per ricordare l’importanza di New York nella cinematografia statunitense, post 11 settembre.

Z come Zeta-Jones. Catherine ha vinto un Oscar nel 2003 per “Chicago” mentre era in dolce attesa del suo primogenito, Dylan. Lo stato interessante ha portato fortuna anche a Natalie Portman la quale, lo scorso anno, ha ritirato la statuetta a pochi giorni dal parto.

E quali saranno i momenti indimenticabili della 84esima edizione degli Oscar? L’appuntamento è fissato a partire dalle 22.55 su Sky Cinema 1.