Lamberto Sposini sembra essere ormai fuori pericolo, ma i medici lo terranno in coma farmacologico ancora per 48 ore, per verificare il suo stato di salute. Il giornalista è stato sottoposto a TAC e angiografica cerebrale, che hanno confermato il buon esito dell’intervento neurochirurgico. Sposini era stato operato a seguito di un’emorragia cerebrale, che gli aveva provocato un grave malore proprio mentre stava andando in onda lo speciale sulle nozze tra il principe William d’Inghilterra e Kate Middleton.

Sono stati giorni concitati per parenti, amici e colleghi. In questi giorni moltissimi, da Lucia Annunziata a Massimo Giletti a un tesissimo Enrico Mentana, sono andati in ospedale, al policlinico Gemelli di Roma, a sincerarsi dello stato di salute del collega, che moltissime persone in Italia stimano per la sua sobrietà e professionalità.

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Consalvo Mattia, professore di Anestesia a La Sapienza ha spiegato il perché del coma farmacologico prolungato:

“Si tratta di un vero e proprio svezzamento da macchine di assistenza respiratoria e da farmaci analgesici e sedativi e ipnotici, un processo lento e graduale che prevede tappe progressive che sono reversibili. In pratica si può cioè ritornare in ogni momento alla stadio precedente qualora il malato mostri segni negativi di non autosufficienza. Ma una cosa è lo svezzamento dai farmaci e un’altra il ritorno allo stato di coscienza che dipende non solo dai medicinali ma dalla situazione neurologica di base.”

I medici intanto invocano la prudenza, ma sta di fatto che sono molti a restare con il fiato sospeso per Sposini. Non solo si spera per la sua vita e la sua salute, ma anche che questo male che l’ha colto non abbia alterato le sue grandi capacità di anchorman che tutti conosciamo.