Ricordate quando nello scorso giugno Pietro Taricone ebbe quel grave incidente che lo avrebbe portato, pochi giorni dopo, alla morte? A pochi minuti dalla notizia della caduta, qualcuno lo diede per morto su Wikipedia, mentre ancora si faceva di tutto per salvarlo. È successa la stessa cosa a Lamberto Sposini, che in queste ore concitate sta venendo dato per morto sul Web.

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Sarà l’ansia di avere la notizia per primi, come fece una volta Emilio Fede dando per morto Boris Eltsin alla vigilia delle elezioni, ma si sta decisamente passando il segno. Intanto, la pagina di Wikipedia relativa a Sposini è stata bloccata, permettendo le modifiche solo agli utenti registrati, per garantire la veridicità dell’informazione enciclopedica.

Mentre scriviamo, si dice che Sposini possa essere stato colpito da un ictus, causato da problemi di natura neurologica: il malore è stato provocato da un’emorragia cerebrale estesa e si sta provvedendo al trasferimento in un altro ospedale, forse il Policlinico Gemelli.

Su Facebook, si rispolvera una vecchia pagina, risalente a quasi un anno fa, intitolata “Addio Lamberto Sposini“, nelle cui info si legge:

“Si è spento nel pomeriggio all’ospedale “Fatebene Fratellli” di Roma il conduttore televisivo de “La vita in diretta”. Grande uomo e grande giornalista, impeccabile nella vita come nel lavoro fu tra i fondatori del TG5 che condusse fino al 2006 quando passò alla Rai. Nato a Foligno, ci ha prematuramente lasciati a 58 anni stroncato da un tumore all’intestino. Ciao Lamberto rimarrai sempre con noi…”

Si dice che questo genere di cose allunghino la vita: speriamo sia davvero così, non solo per l’apporto di Sposini al giornalismo italiano, ma anche per la sua figura umana di grande spessore.