Uno studio svedese pubblicato su “Pathophysiology” conferma che l’uso prolungato del telefonino può essere deleterio per la salute.

Non solo il telefonino, ma anche il telefono cordless influisce negativamente sulla salute, in caso di abuso. Così suggerisce lo studio condotto dai ricercatori del Dipartimento di Oncologia dell’Ospedale Universitario di Örebro. Sembra che l’esposizione continuata a radiazioni e microonde emesse dai dispositivi portatili possa esporre a un reale rischio di cancro.

Le opinioni sono discordi in proposito. C’è chi sostiene che l’inquinamento elettromagnetico e da onde radio influisce negativamente sulla salute, sia che provengano da telefonia cellulare sia che da cordless. Sono molti gli studi che confermano e smentiscono il fatto che il cellulare faccia male, che l’inquinamento elettromagnetico e da onde radio possa influire negativamente sulla salute dell’ambiente e dell’uomo.

Il rischio aumenta in base all’uso e all’età: per esempio, i più a rischio sono i bambini e gli adolescenti, fisiologicamente più predisposti ad assorbire nel cervello le onde emesse. In sintesi, è necessario essere più informati e preparati per conoscere meglio gli ambienti in cui ci muoviamo, per essere più sicuri, ma non dobbiamo farci suggestionare da allarmismi talvolta ingiustificati.

Carlo La Vecchia, capo del Dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, spiega: “Riguardo alle onde radio utilizzate ad esempio dai telefonini non si è mai dimostrato un rischio per la salute. Per i campi elettromagnetici a bassa frequenza, quelli degli elettrodotti, alcuni studi fatti all’estero hanno evidenziato un aumento delle leucemie nei bambini che vivevano nelle vicinanze. In Italia i limiti di sicurezza sono dieci volte più bassi di quelli decisi dall’Unione Europea, e anche così i nostri impianti sono sostanzialmente al di sotto dei valori massimi previsti”.

La situazione va comunque tenuta sotto controllo, in quanto nuovi effetti potrebbe rivelarsi sul lungo termine. In quanto al rischio che potrebbe comportare l’aumento del numero di ripetitori, stazioni wi-fi e celle per i telefonini deve creare allarme, secondo La Vecchia ”essendo più ravvicinati rispetto al passato hanno bisogno di segnali meno potenti e intensi, così si dovrebbe eliminare quell’effetto di riscaldamento che avevano i vecchi telefonini appoggiati all’orecchio”.