“Chi tra di voi desidera essere amato?”. Era questo il titolo originale del film “L’amore inatteso” ed è anche la domanda retorica che viene posta ai partecipanti ad un incontro di catechesi, la domanda che innesca tutta la serie di situazioni (autobiografiche) che porterà il protagonista a trovare l’amore di Dio (inatteso, appunto).

Il film è un po’ lento, come solo le pellicole francesi sanno esserlo, purtroppo però la sensazione diffusa è che la pazienza dello spettatore non venga premiata da un chiaro percorso nella storia…

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Insomma, siamo di fronte ad un gruppo di eccellenti attori:

  • Eric Caravaca è un protagonista che sa far intravvedere il nascosto riflesso di un rovello interiore (che però non viene ben esplicitato nel film);
  • Arly Jover è una moglie che ben incarna i valori laici borghesi;
  • Valérie Bonneton è una sorella “che tutti vorremmo avere”, come dice lo stesso regista, ed infatti è il personaggio più riuscito insieme a quello del giovane figlio interpretato dal sorprendente Quentin Grosset;
  • Quentin Grosset, un adolescente dal corpo gracile e goffo, eppure pieno di grazia come solo gli adolescenti possono e sanno essere e con uno sguardo incredibilmente penetrante.

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Quasi caricaturali e spaesati i personaggi del padre e del fratello al cui servizio sono i bravissimi Jean-Luc Bideau e Benjamin Biolay.

Tutti questi eccellenti attori, dunque, si aggirano sperduti nelle lente spire di una storia che non c’è. E fin qui, poco male se si venisse risucchiati in una spirale di sensazioni anche disordinate… Ma niente, si arriva alla fine di un film leggermente noioso, punteggiato da tre splendide scene-chiave:

  1. l’arringa iniziale dell’avvocato di successo, che farebbe quasi intravvedere emozioni e passioni;
  2. l’abbraccio liberatorio col figlio, che sancirebbe appunto l’amore trovato o ri-trovato;
  3. il discorsetto finale: quest’ultimo davvero bello, quasi emozionante, ma che sembra scaturire dal nulla perché parla di cose e sensazioni ed emozioni che noi non abbiamo nemmeno intravisto e se ce le dobbiamo immaginare.

In conclusione onore ai bravissimi interpreti, purtroppo al servizio di uno script molto debole.

“L’Amore inatteso” uscirà nelle sale il 21 marzo, un film di di Anne Giaffer scritto (e vissuto) da Thierry Bizot, marito della regista.