Quando si ristruttura e o si decide di rinnovare l’arredo di casa, ci si accorge di tutta una serie di particolari che poi così particolari non sono. Elementi spesso trascurati, che se mancanti iniziano a notarsi; e che, pur essendo dettagli, risultano poi più costosi di una vasca a idromassaggio.

Un esempio su tutti sono le lampade: da terra, da muro, da tavolo, sospese, lampadari, lampadine, da lavoro, da studio, da lettura, d’atmosfera. Forme, misure e design fra i più disparati popolano negozi specializzati, ma anche i famosi fai-da-te. E svenano le tasche, anche da Leroy Merlin.

Dunque, a proposito di fai-da-te, sappiate che se le lampade che trovate nei negozi vi piacciono ma costano troppo, potete sempre attrezzarvi per crearvele da voi. Gli strumenti e le idee non mancano, bastano un po’ di manualità, un po’ di coraggio e soprattutto una buona dose di spirito d’avventura.

Perchè sì, è vero, tutto è possibile; ma non pensate che sia facile, nonostante abbondino consigli e tutorial. Perchè se non riuscite a mettere insieme una vite con un tassello, rassegnatevi, non siete portate per il fai-da-te. Altrimenti se pensate di poterci provare, bè aspettatevi qualche delusione.Ma nella vita bisogna buttarsi; certo, meglio se non dal balcone.

Se su Google digitate “lampade fai da te” o “lampadari fai da te”, vi ritroverete alle prese con una pioggia di risultati simili ad acquazzoni nefasti; abbondano articoli-tutorial, video-tutorial, e soprattutto siti dove acquistare materiale. Tutto ciò è un bene, ma potrebbe anche costituire la rovina dell’impianto illuminotecnico della vostra casa.

Dunque qualunque lampada decidiate di tentare di riprodurre, al momento del suo collaudo per favore chiamate qualcuno che capisca qualcosa di elettricità, a memo che non siate voi stesse un perito elettrotecnico. Per il resto forse non risulto troppo originale con questo articolo, ma una cosa ve la voglio dire: per anni ho bazzicato tra fiere, portali, negozi e riviste d’arredo; naturalmente in tutto questo c’è sempre stata una bella dose di dying; eppure se penso alle lampade fai-da-te mi sono sempre e solo venute in mente poco più che le vecchie abat-jour della nonna.

Invece, con mia grande sorpresa, ormai si possono tentare di riprodurre anche le creazioni più moderne, quelle talmente brillanti da risultare quasi accecanti. Fra i materiali disponibili infatti (per trovarli basta spulciare internet con qualche parola chiave, oppure recarsi nei più famosi store di fai-da-te) si trovano ormai led di ogni genere (bianchi, colorati, potenti, soffusi, telecomandati, etc), cristalli veri o finti per moltiplicare la luce, vetri e specchi sintetici, oltre a materiali plastici colorati e facilmente modellabili, come il polionda.

Dunque l’unica cosa che manca è il vostro tocco. E se, come me, vi sentite spesso elefanti in cristalleria, vi auguro davvero tanta, tanta fortuna.

photo credit: Chiara Cremaschi via photopin cc