Proseguono incessanti gli sbarchi sull’isola di Lampedusa, creando una vera e propria emergenza legata all’accoglienza. Il numero di profughi in arrivo supera di gran lunga la cifra preventivata e il Sud Italia si trova ad affrontare una vera e propria crisi. Il rifiuto da parte del centro e nord Italia di accogliere temporaneamente i rifugiati politici non fa che gettare benzina sul fuoco dell’esasperazione.

Nonostante lo smistamento nelle regioni limitrofe, i migranti sono tantissimi e le popolazioni di Manduria e Lampedusa dimostrano i primi segni di cedimento e intolleranza. Accentuati dalla fuga continua di profughi dai centri di accoglienza, alla volta di qualche mezzo di trasporto che li possa ricongiungere ai familiari nel sud Europa. Ad aggravare il tutto i gesti violenti di alcuni profughi che hanno dato fuoco a una roulotte abbandonata e alcuni materassi, comportamento esacerbato dalla voglia di non sedimentare per sempre dentro i centri di accoglienza.

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Per tutta risposta si stanno organizzando vere e proprie ronde di cittadini che si aggirano per le città, mentre le forze dell’ordine si trovano a gestire con difficoltà l’emergenza fughe e al contempo un rigurgito di intolleranza razziale. A questo si aggiungono gesti di razzismo nei supermercati di Manduria, dove i tunisini vengono cacciati e allontanati.

Un video circola in Rete a dimostrazione dell’esasperazione della gente che sfocia in violenza verbale, sia nei confronti dei rifugiati politici che del presidente della regione Puglia Nichi Vendola.

Nonostante le promesse del Premier, la situazione non è stata risolta in 48-60 ore come preventivato, bensì prosegue. La Tunisia nega un patto di collaborazione con L’Italia per quanto riguarda i rimpatri tanto annunciati, ma è previsto per oggi un incontro a Tunisi. Il viaggio di Silvio Berlusconi in Tunisia esclude perciò la sua presenza a Milano per l’udienza preliminare del processo Mediatrade.

“Lunedì andrò a Tunisi per vedere se questo governo, che certamente non è un governo forte e non è un governo eletto dai cittadini, potrà trovare il modo o avrà una polizia capace di imporsi e di evitare che che ci siano nuove partenze”.

Sotto accusa la stessa tendopoli che sorgerebbe sull’ex pista militare di Kinis, un tempo terreno contaminato da una distesa di eternit, coperta soltanto da uno strato di terra e quindi estremamente pericolosa. Una sorta di bomba a orologeria per la salute dei profughi.

Per trovare una soluzione congiunta e favorire l’apertura delle frontiere francesi il Premier Sarkozy ha telefonato a Berlusconi:

“Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha ricevuto oggi una telefonata dal Presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy. Il lungo e cordiale colloquio si è incentrato sull’emergenza immigrazione ed è stato deciso di realizzare quanto prima un vertice tra i ministri italiani e francesi (esteri, interni ed economia) a cui parteciperanno anche il Presidente Sarkozy e il Presidente Berlusconi.”

Mentre la situazione rimane tesa e l’Italia prosegue il trasferimento di migranti da Lampedusa verso altre località, compresa la Toscana, si registrano le prime vittime dell’emergenza. Davanti alla costa della Libia sono stati recuperati i corpi di 68 persone morte durante la traversata verso l’Italia.