Ormai al Festival di Cannes non si fa che parlare di una cosa sola: non di un film, bensì delle dichiarazioni del controverso regista Lars Von Trier. Il danese dopo le sue esternazioni naziste è infatti stato dichiarato persona non gradita sulla Croisette, ma ora prova a difendersi.

La sua pellicola apocalittica “Melancholia” con protagonista Kirsten Dunst rimane comunque in gara, però il regista è stato in pratica “espulso” dalla città francese, cosa che comunque non gli ha impedito di rilasciare interviste. In un modo o nell’altro, una vicenda molto discussa che sta facendo da cassa di risonanza notevole al suo nuovo lavoro cinematografico.

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Nel suo ultimo incontro con un gruppo di giornalisti, Lars Von Trier ha dichiarato:

“Sono molto orgoglioso di essere una “persona non grata”. Non lo sono mai stato in vita mia prima ed è una cosa che mi calza a pennello. Sono conosciuto per le provocazioni, ma mi piacciono le provocazioni quando hanno un obiettivo qualunque. Perché io non sono Mel Gibson. Io non sono di certo Mel Gibson.”

Un riferimento al noto attore, anch’esso presente a Cannes con il film “Mr. Beaver“, che spesso ha usato parole antisemite. Von Trier quindi rimane in corsa con il suo film per la Palma d’oro, ma nel caso di vittoria non potrà apparire alla cerimonia di chiusura. Il regista comunque ha detto che le sue dichiarazioni erano solo uno scherzo finito male e ha aggiunto:

“Penso che l’Olocausto sia il peggiore crimine nell’umanità che io possa ricordare.”