“Persona non grata”, allontanamento con effetto immediato. Non sono dunque bastate a placare gli animi le scuse presentate ieri sera dopo le affermazioni provocatorie rilasciate nella scorsa mattinata dal regista Lars Von Trier, presente a Cannes con “Melancholia“, il nuovo film con Kirsten Dunst e Charlotte Gainsbourg presentato al 64° Festival del Cinema di Cannes. Infatti, in seguito alle dichiarazioni filonaziste rilasciate ieri davanti a una sala gremita di giornalisti, si è scatenato un vero e proprio putiferio che rapidamente ha fatto il giro del mondo rimbalzando di media in media.

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La direzione del Festival ha diffuso un comunicato stampa in cui ha dichiara esplicitamente la volontà di allontanare dalla kermesse il regista danese, benché la pellicola sia ancora in corsa per alcuni dei premi più importanti come miglior film e miglior regia. In caso di vittoria, sarà dunque impossibile per Trier presenziare alla premiazione ufficiale che si terrà il 22 maggio presso il Grand Théâtre Lumière.

“Il Festival di Cannes offre agli artisti provenienti da tutto il mondo con un forum eccezionale per presentare le loro opere e difendere la libertà di espressione e di creazione. Il Consiglio di Amministrazione del Festival, che ha tenuto una riunione straordinaria questa mattina, si rammarica profondamente che questa sede sia stata utilizzata da Lars Von Trier per esprimere osservazioni che sono inaccettabili, intollerabili e in contrasto con gli ideali di umanità e generosità che presiedono l’esistenza stessa del Festival. Il Consiglio di Amministrazione condanna fermamente questi commenti e dichiara Lars Von Trier “persona non grata” al Festival di Cannes, con effetto immediato.”

Nei 64 anni di Festival, è la prima volta che un regista viene allontanato a causa delle proprie dichiarazioni. Decisamente una brutta mossa per il regista che in passato era stato premiato proprio con la Palma d’oro grazie a due dei suoi film migliori, “Dancer in the dark” e “Le onde del destino“.