Il corteggiamento è il biglietto da visita con il quale ci presentiamo agli occhi di chi ci interessa, e il più delle volte è proprio il modo con cui ci poniamo a decretare la nascita o la morte di una storia.

Uno studio americano pubblicato su Communication Quarterly, condotto da Jeffery Hall dell’University of Kansas di Lawrence, si basa sulle risposte di 5.100 persone interpellate attraverso questionari. Nelle 36 domande proposte dal test, si chiedevano informazioni sull’interesse sessuale, la galanteria, le aspettative nei confronti di un rapporto e la sicurezza nelle proprie capacità relazionali. I risultati hanno evidenziato diversi tipi di approccio.

Il primo si basa sull’attrazione fisica, sulla chimica che sprigionano due corpi che si cercano; questo tipo di approccio, a meno di incompatibilità caratteriali predominanti, potrebbe sancire la nascita e il successivo consolidamento di una storia lunga e stabile.

Il secondo tipo di approccio è definito sincero, e si basa sull’esternazione onesta dei sentimenti. Di solito sono gli uomini ad adottare questo tipo di approccio a cuore aperto e le donne apprezzano molto l’onestà dimostrata. Se ricambiato, il sentimento potrebbe portare al matrimonio.

Il terzo è il corteggiamento tradizionale, o classico, che adotta tecniche delicate e cortesi. La donna solitamente interpreta la parte di quella restia, che tiene l’uomo sulla corda giusto per scrutarne il comportamento e i modi. Ma solitamente questo genere di approccio rende zoppa l’attrazione fisica, perché troppo incentrato sui modi piuttosto che sulla chimica emozionale. Non è inconsueto che questo genere di corteggiamento si trasformi in amicizia.

Infine c’è l’approccio giocoso, che potrebbe scattare tra due amici di lunga data oppure tra due persone con una forte componente attrattiva. I due si stuzzicano, si toccano con la scusa di giocare, lanciando qualche allusione sessuale con l’obbiettivo di valutare la reazione della controparte. Ma solitamente il comportamento giocoso potrebbe risultere ambiguo e non portare da nessuna parte, perché il più delle volte una delle due parti lo considererebbe solo un gioco.

Come ha sottolineato Jeffery Hall:

Abbiamo realizzato questo studio per capire come il momento iniziale di una relazione possa determinare la riuscita di un rapporto, fino al matrimonio. C’è un rapporto di causa-effetto nel comportamento di ogni individuo ed essere consapevoli del proprio modo di agire può aiutare le persone a evitare alcuni errori e avere successo nell’affrontare una sfida, compresa quella del corteggiamento

E per voi qual è l’approccio giusto?