Danni incalcolabili a cervello e cuore. L’allarme su qualche cibo avariato o su un vaccino sbagliato? No, la cattiva notizia è che si parla dell’asilo. Secondo uno psicologo della Royal Society of Medicine, mandare i bambini all’asilo aumenta il rischio di malattie.

Ma com’è possibile? Aric Sigman (famoso per il suo libro shock sulla spoilt generation, in cui ha criticato la società permissiva nei confronti degli adolescenti), ha dedotto questa sua conclusione – decisamente eterodossa rispetto alle convinzioni di oggi – da lunghi anni di osservazione dei suoi piccoli pazienti, nei quali ha verificato alti livelli di ormoni dello stress in coloro che sono stati lasciati a lungo e fin dalla tenera età alle cure di sconosciuti.

In questi {#bambini} il livello di cortisolo è più alto, per poi sparire a tre anni. Fino a oggi tutti gli studiosi l’avevano considerato un dato irrilevante, mentre per Sigman l’effetto sul cervello e di conseguenza sul sistema immunitario non svanisce, anzi si fa sentire perché nei primi anni di vita lo sviluppo del cervello è rapido e delicato.

“La questione inquietante rimane: se sia meglio per un bambino durante la settimana restare con la madre biologica o una badante pagata o in un istituto.”

Così l’esperto ha descritto il suo studio, pubblicato per la Oxford University sulla rivista “The Biologist”, attirando gli strali di moltissime donne e associazioni femminili: nel regno di William e Kate più della metà delle mamme lascia i figli all’asilo nido entro il compimento del primo anno di vita. Tutte assassine? Secondo il dottore, ovviamente no, ma questa teoria controcorrente punta il dito contro le politiche sociali:

“Siamo di fronte a un grave conflitto di interessi: i diritti della donna alla realizzazione di sé non sono paragonabili al diritto alla salute del bambino, sul quale deve esserci precedenza.”

Le voci contrarie non mancano. La teoria più accreditata è che anche se l’asilo rappresentasse una forma di stress biologico, questo aiuterebbe i bambini ad affrontare meglio la vita. Ma c’è chi, come Stuart Derbyshire, psicologo dell’Università di Birmingham, ha aggiunto che i bambini abituati ai nidi e agli asili possono avere alti livelli di cortisolo non perché sono stressati, ma semplicemente perché corrono e fanno molta attività fisica, che in casa invece non fanno.

Fonte: Daily UK