C’è chi, come Tinto Brass, del sedere femminile ha fatto una vera e propria filosofia di vita, snocciolata in frasi celebri quali “Il culo è lo specchio dell’anima“, “Come si guarda una faccia, così si dovrebbe guardare un culo: non c’è niente di male” (soprattutto quando le due parti fisiche si equivalgono in talune persone, mi sia concessa la facile battuta! Ok, torniamo seri ora), “È sempre meglio passare ai posteriori che ai posteri” (e su questa siamo tutti d’accordo) oppure “Sul piano etico il culo è più onesto della faccia, non inganna, non è maschera ipocrita“.

A quanto pare il sedere femminile è una delle parti del corpo più afrodisiache per gli uomini, quella che i maschi si girano a guardare più spesso e più volentieri e che li manda letteralmente fuori di testa, sia che si tratti di natiche abbondanti alla Jennifer Lopez o alla Kim Kardashian, sia che si tratta di sederi più piccoli ma perfetti come quello di Belen Rodriguez.

 

Insomma, il lato B della donna metterebbe un po’ tutti d’accordo e il perché avrebbe addirittura una base scientifica: la sessuologa tedesca Ingelore Ebberfeld spiega che il sedere femminile provoca grande eccitazione sessuale nei maschi per via di reminiscenze inconsce legate all’epoca primitiva. Ovvero, ai tempi in cui l’uomo era un cavernicolo e si muoveva essenzialmente a quattro zampe, si trovava ad altezza sedere (con tutto ciò che questo comporta…). Una tesi che ci potrebbe stare, nonostante mi venga da obiettare che a quattro zampe ci si trova anche ad altezza viso se è per questo..

photo credit: Jano Fistialli via photopin cc

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