I bambini paffutelli non sono più belli di quelli meno in carne, e soprattutto non sono più in salute. Lo afferma a chiare lettere il presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, che mette in guardia le mamme sui danni che un’alimentazione scorretta nei primi mesi di vita può portare alla salute dei piccoli.

Meno latte artificiale, meno biberon e più cucchiaino, meno vita sedentaria e più movimento, fin dalla tenera età. Ecco le regole fondamentali per tenere lontana l’obesità e crescere {#bambini} sani e ben nutriti. Un bimbo su tre di età compresa tra i sei e gli undici anni è in sovrappeso, e secondo gli esperti le basi per uno stile alimentare sano devono essere gettate proprio nei primi dodici mesi.

“Il primo consiglio alle mamme? Non pensate che grasso sia sano e bello e attenzione al primo anno di vita, quando bisogna essere più misurate nell’alimentazione. Numero uno: promuovere l’allattamento al seno e non usare il latte di mucca nel primo anno di vita. Nel caso della mancanza di latte, anche se non si potrà mai uguagliare il latte materno, meglio scegliere quello con il più basso contenuto di proteine”.

Queste le parole di Giuseppe Di Mauro della SIPPS, il quale mette in guardia le mamme dalla falsa credenza, sempre molto radicata in Italia, che porta molti genitori a incoraggiare il bimbo a mangiare di più convinti che ne gioverà anche la sua salute. Al contrario, è necessario abbandonare il biberon dai due anni in poi, per controllare meglio le dosi attraverso il cucchiaio, e parcheggiare un po’ più spesso i passeggini, stimolando i bambini più grandicelli a camminare e fare movimento.

Tra le regole anti obesità, come abbiamo già accennato a proposito del latte artificiale, figura anche il calcolo dell’apporto proteico che caratterizza l’alimentazione quotidiana del bambino: almeno fino all’anno sarebbe meglio evitare di aggiungere il formaggio alle pappe, e tenere sotto controllo il BMI (indice di massa corporea) e l’EAR (early adiposity rebound), un paramento che indica l’aumento dell’adiposità.

Una importante novità in materia di prevenzione arriverà il prossimo autunno, quando partirà il progetto ideato dalla SIPPS chiamato “MiVoglioBene“, una campagna di sensibilizzazione rivolta alle famiglie e alle scuole che coinvolgerà tutte le regioni italiane e oltre cinquecento pediatri.

Un altro aiuto pensato per le famiglie, molto utile per regolare la quantità di cibo adatta per grandi e piccoli, è l’atlante fotografico delle porzioni alimentari, uno strumento fondamentale per le mamme e i papà dei bimbi con molto appetito, che consente di informarsi e accertarsi visivamente della porzione di cibo più adatta per i bambini, soprattutto quando si parla ancora di età prescolare, quindi prima dei sei anni.