Sui benefici del latte materno nei primi mesi di vita non ci sono ormai dubbi. Pediatri e OMS consigliano l’allattamento al seno almeno fino al primo anno di vita del bambino, e spesso non avere la possibilità di nutrire in questo modo il proprio piccolo causa stress e sofferenza nelle mamme.

Come ovviare al problema? Negli USA procurarsi il latte materno acquistandolo online è una pratica diffusa, grazie a siti specializzati che commercializzano questo prezioso alimento messo a disposizione di molte madri per le “colleghe” e i neonati che ne sono privi.

Esistono infatti alcuni siti, come Onlythebreast.com o Eatsonfeets.com, che mettono in vendita latte materno semplicemente mettendo in contatto la donatrice con chi desidera acquistare questo “prodotto”, sottolineando tuttavia di non avere responsabilità sulla qualità del latte stesso.

Per le mamme i guadagni sarebbero pari a circa 20 mila dollari l’anno, ma per chi acquista il latte materno non ci sarebbe alcuna garanzia poiché il liquido non viene controllato. Negli USA, infatti, il latte materno è un alimento a tutti gli effetti e pertanto può essere commercializzato liberamente.

Sembra che siano le stesse donatrici a preferire questa modalità più diretta a un’altra alternativa altrettanto diffusa oltre oceano: le “banche del latte umano“. Si tratta di organizzazioni che si occupano di raccogliere e donare latte materno presso cliniche e ospedali pediatrici, nei quali i controlli sono senza dubbio maggiori.

Per molte mamme, inoltre, vendere il proprio latte rappresenta un valido aiuto in tempo di crisi economica. In Italia esiste, ad esempio, la “Banca del Latte Umano Donato” presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, centro di volontariato che raccoglie il latte donato per distribuirlo ai piccoli pazienti che ne hanno bisogno, previo apposito trattamento.