Il commercio di latte materno su internet ormai è un vero e proprio business che però non è affatto regolamentato tanto da risultare molto pericoloso. Oltre il 20% dei genitori di neonati che ha problemi di intolleranze cerca proprio su internet informazioni sulla vendita di latte materno, senza conoscerne i rischi.

Secondo recenti scoperte dei ricercatori  del Nationwide Children’s Hospital di Columbus (Stati Uniti) una marca di latte materno su dieci contiene elevate quantità di latte di mucca, frutto della diluizione del prodotto originale. La dottoressa Sara Keim ha sottolineato il grave rischio che corrono i bambini con allergie o intolleranze al latte vaccino.

Si è giunti all’allarmante scoperta grazie all’equipe di ricercatori che ha acquistato oltre 100 campioni di prodotti dai siti più importanti che lo commercializzano. Il risultato? Nel 10% dei casi è stata riscontrata una diluizione del latte materno con il latte bovino e, in alcuni casi il latte di mucca arrivava al 50% del contenuto totale. Il pericolo, come spiegato dalla Dott.ssa Sara Keim autrice dello studio, è che a rimetterci siano proprio i bambini con allergie e intolleranze al latte vaccino: “Se un piccolo con questi problemi dovesse bere latte contaminato sarebbe in pericolo“.

Per ora il fenomeno riguarda solo il mercato americano - sono 55mila le mamme nei paesi anglosassoni che vendono e comprano il latte online – mentre in Italia infatti è possibile ancora reperire con facilità il latte materno donato dalle madri che ne producono in eccesso. Per arginare il problema negli Stati Uniti la stessa dottoressa Keim ha sottolineato che sarebbe importante dare sostegno alle mamme che desiderano allattare al seno, per evitare a prescindere l’acquisto online di latte.