Meno pubblicità, più spettatori. Accade in Spagna, dove RTE ha compiuto dei tagli sugli spazi pubblicitari, invogliando il pubblico a seguire maggiormente l’emittente. Secondo El Pais, infatti, l’audience nei primi dieci giorni di gennaio si è attestata al 19,5%: un guadagno di quasi tre punti percentuali rispetto al corrispettivo di dicembre. Pare che a beneficiarne siano stati in particolare i film e l’informazione.

Il pubblico, in effetti, da sempre chiede meno pause pubblicitarie, in particolare durante i film, che risultano spezzati da troppi spot. In Italia, a testimonianza di questo orientamento del consumatore, si può ricordare l’ondata favorevole dell’opinione pubblica con cui si salutò la nascita di Tele Più, la prima pay TV italiana, che proponeva la totale assenza di spot durante i film e lo sport.

Ma fare un parallelo con l’Italia è quasi impossibile, in fondo la nostra storia televisiva viene da Carosello: chi di noi non è mai andato a ricercare su Youtube gli spot della propria infanzia, per rivederli ancora una volta, proprio come fossero vecchie foto ricordo di un’era? Per chi è stato bambino all’alba della TV in Italia, bastavano le pubblicità, per poi addormentarsi soddisfatti nei propri lettini e sognare.