Laura Antonelli compie 70 anni. Un’icona sexy del cinema italiano che ha attraversato e sta attraversando brutti momenti, un’attrice di prim’ordine che seduceva con lo sguardo prima ancora che con le giarrettiere. Come quelle che si vedevano in “Malizia”, in cui recitava accanto al compianto Alessandro Momo, e che le permise di imporsi al grande pubblico.

Era il 1973 e Pasquale Samperi volle Laura Antonelli come la protagonista fragile di questo strano film ambientato in Sicilia. LaAntonelli, però, era un’insegnante di ginnastica istriana che come attrice divenne celebre già negli anni ’60, sebbene il primo colpo della censura nei suoi confronti arrivò nel 1975 con “Le malizie di Venere”, mentre il primo successo giunse con il “Merlo maschio” di Pasquale Festa Campanile, che fece esclamare alla critica che l’attrice fosse da tenere sott’occhio e sotto mano.

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Tanti i ruoli da lei interpretati, come quello in “Sesso matto” di Dino Risi, “La divina creatura” di Giuseppe Patroni Griffi, “Trappola per un lupo” di Claude Chabrol con Jean Paul Belmondo. Da segnalare, tra i suoi film minori, “Gran bollito” di Mauro Bolognini, in cui la Antonelli è appunto un’insegnante di ginnastica che si attira le ire di Shelley Winters nel ruolo di un personaggio ispirato a Leonarda Cianciulli, la Saponificatrice di Correggio.

Dopo l’incursione di successo in TV negli anni ’80 e nelle commedie leggere al cinema, nel 91 nella sua villa di Cerveteri furono trovate dosi di cocaina. La Antonelli fu arrestata per traffico di sostanze stupefacenti e condannata tre anni e sei mesi di reclusione. Solo dopo molti anni fu riconosciuta innocente e risarcita. Proprio in quegli anni, la Antonelli viene sfigurata a causa di un intervento chirurgico al viso mal eseguito e oggi vive con una pensione da 500 euro al mese, tanto che l’anno scorso il collega Lino Banfi ha invocato per lei la legge Bacchelli.

Fonte: Ansa.