Uno scheletro nell’armadio, una scelta sbagliata, un pizzico di incoerenza? Non saprei come definire quanto accaduto a Laura Boldrini, ma di certo non ne farei un dramma. Procediamo per ordine: qualche mese fa il Presidente della Camera, la Boldrini appunto, accese un’aspra polemica nei confronti del concorso di bellezza Miss Italia, tacciandolo per lesivo dell’immagine della donna ridotta a mera bambolina da passerella, tutta game e niente cervello (non aveva pronunciato esattamente queste parole, ma insomma il senso era questo). Si è alzato un polverone riguardo questa vicenda, il programma dell’ormai scomparso patron Mirigliani è stato sfrattato per la gioia di sua figlia Patrizia e intanto la Boldrini continua la sua lotta contro le discriminazioni sessuali accusata più volte di essere una femminista delle più “ortodosse”.

Valerio Staffelli ha tirato fuori una vecchia storia: una collaborazione durata solo 3 mesi del Presidente Boldrini con la Rai per in qualità di assistente di produzione di Cocco: trasmissione del 1988-1989 di Raidue in cui le ragazze seminude erano divise fra le “Babà” e le “Spogliatelle”. La regia era di Pier Francesco Pingitore (l’artefice del Bagaglino).

Qui sotto il video del balletto del Cocco:

Incoerente sarà lei” ha replicato piccata la Boldrini a Staffelli prima che le body guard allontanassero l’inviato di Striscia, ma era inevitabile che “Striscia” scandagliasse il passato professionale dell’ex autrice e giornalista. Accusato di “mercificare il corpo delle donne” per la presenza delle veline, Ricci ha sempre rispedito al mittente le accuse, affermando che avrebbe eliminato la figura di corredo della trasmissione quando la Rai avesse tolto Miss Italia dal palinsesto. Detto fatto.

E ora la battaglia continua, anche se puntare il dito contro una collaborazione di tre mesi avuta in un’età in cui non si è ancora raggiunta la piena maturità professionale sembra davvero una ripicca, più che un vero punto a favore del tg satirico.