Laura Pausini: un indiziato per il “giallo” dei file finiti nelle mani della pirateria e sul Web. A finire nel mirino accusatorio è stato un ex componente del gruppo di musicisti che supporta la cantante italiana, il chitarrista Gabriele Fersini. L’inchiesta è partita quando tre file del nuovo albumInedito” sono stati individuati e sequestrati dalla Guardia di Finanza di Milano insieme ad altri 2.500 brani di vari artisti.

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Il danno per Laura Pausini avrebbe potuto raggiungere anche alcuni milioni di euro, un cifra simile a quella che ora rischiano i soggetti che saranno ritenuti responsabili di violazione della legge sui diritti d’autore: una pena che potrebbe arrivare anche oltre i 2 milioni di euro. Due al momento gli indagati, tra cui non risulterebbe tuttavia il nome di Fersini.

Sul chitarrista sarebbero in corso degli accertamenti per valutare la sua posizione: il sospetto è che abbia prelevato indebitamente i file per poi cederli ai due indagati. In tempi molto recenti, Fersini era stato allontanato dal gruppo che accompagna Laura Pausini. I fan avevano mal reagito a questa decisione, che si vociferava fosse più legata alla necessità di non togliere troppa attenzione dal compagno della cantante, anche lui chitarrista, Paolo Carta.

Alla conferenza stampa della Guardia di Finanza era presente anche il manager della Pausini, Riccardo Benini, che ha espresso così i dubbi nati già durante la lavorazione dell’album “Inedito”:

«Eravamo chiusi in un teatro per preparare il nuovo spettacolo con 25 canzoni. Avevamo predisposto sei file con le canzoni e ci siamo accorti che le canzoni sparivano: prima una, poi due e negli ultimi tempi sei. Si era anche pensato di anticipare l’uscita del disco, ma non è stato possibile e il CD è quindi ufficialmente uscito l’11 novembre scorso».

Fonte: La Repubblica