Laura Pausini interromperà il tour per due settimane. La decisione è maturata a seguito dell’incidente mortale che ha coinvolto Matteo Armellini, l’operaio trentaduenne impegnato nel lavoro di allestimento del palco di Reggio Calabria.

Laura Pausini ha reso noto tramite la F&P group, la società che organizza i concerti, che è impossibile proseguire con il lavoro e con le tappe dell’Inedito World Tour.

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I concerti riprenderanno regolarmente da domenica 18 marzo, con la tappa di Firenze. La cantante ha deciso che ogni replica del tour fino a fine anno sarà dedicata a Matteo, proprio come sta facendo Jovanotti in questo periodo: anche il cantante, a ogni concerto, ricorda Francesco Pinna, il ventenne che aveva perso la vita nell’allestimento del palco del PalaTrieste. Per quell’incidente, Jovanotti aveva deciso di sospendere interamente il suo tour.

Lo stesso Jovanotti si è stretto attorno alla famiglia di Armellini e a Laura Pausini. Tuttavia non sono mancate le polemiche.

La riflessione si è scatenata innanzitutto attorno al problema della sicurezza sul lavoro e delle morti bianche. Ma non sono stati pochi quelli che, tramite social network, hanno attaccato la Pausini. Secondo parecchie voci, due settimane di sospensione del tour sarebbero ben poca cosa rispetto al dolore che un simile incidente provoca sia a livello privato che pubblico. Altri hanno deliberatamente affermato che un personaggio pubblico come la Pausini o Jovanotti dovrebbe essere più informato sulle ditte che ne allestiscono i palchi e più interessato alle misure di sicurezza. Per ora, la ricerca della verità e l’attribuzione della colpa è compito degli inquirenti.

Fonte: Ansa