Scade il 1° ottobre il termine per le domande e le autocertificazioni finalizzate all’attribuzione del requisito di ruralità negli atti catastali.

Il 30 settembre, infatti, è domenica. Si precisa che le domande riguardano in particolare il riconoscimento della ruralità dei fabbricati già iscritti nel catasto urbano in categorie catastali diverse: per le abitazioni la A6 e per le costruzioni strumentali la D10. Le modalità di presentazione, agli Uffici provinciali, delle domande e delle autocertificazioni si possono consultare sul sito internet dell’Agenzia del Territorio.

In base al decreto ministeriale 26 luglio 2012, sono due i principi base per la classificazione catastale delle case rurali:

– l’autocertificazione del proprietario o del titolare di diritti reali sul fabbricato rurale comporta una semplice annotazione catastale e non il cambio della categoria, anche per i fabbricati abitativi e per quelli strumentali diversi da quelli della categoria D10.

– l’inserimento negli atti catastali del requisito di ruralità parte dal quinto anno antecedente a quello di presentazione della domanda (articolo 7 del Dm 26 luglio 2012).

Per la presentazione delle domande serve la seguente documentazione: la domanda di riconoscimento della ruralità (allegato A) e le autocertificazioni (allegato B per le abitazioni ed allegato C per i fabbricati strumentali).

Il comunicato dell’Agenzia del Territorio del 7 agosto precisa che la documentazione può essere presentata all’Ufficio provinciale dell’Agenzia del Territorio territorialmente competente in tre modalità: con consegna diretta all’Ufficio, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, tramite fax (articolo 38, Dpr 445/2000) oppure tramite posta elettronica certificata.

È possibile anche compilare la domanda per via informatica: sul sito www.agenziaterritorio.gov.it sono consultabili le modalità per la compilazione della domanda in via informatica, con la relativa stampa e con l’attribuzione di uno speciale codice identificativo. Comunque, la trasmissione telematica non è sufficiente: infatti, entro il 1° ottobre si deve presentare anche il modello cartaceo sottoscritto dal dichiarante.