“What Are You Doing?”, è questo il titolo del Calendario Lavazza 2018, che vuole essere un’esortazione e una provacazione a far riflettere ognuno di noi su cosa stiamo facendo attivamente per la salvaguardia del pianeta. Un messaggio diretto e senza filtri quello posto dalla grande azienda produttrice di caffè che vuole raggiungere tutti e 193 gli Stati membri dell’ONU. Lavazza, infatti, si fa megafono artistico delle Nazioni Unite, divulgando i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da raggiungere entro il 2030, e che riguardano la lotta alla povertà e la fame nel mondo, l’innovazione, la tutela ambientale, la salvaguardia degli oceani e molto altro. Un invito alla responsabilità prima di tutto tutto individuale e poi collettiva che Lavazza ha accolto e celebrato tramite un calendario, nato da un progetto creativo dell’agenzia Armando Testa, che contiene 17 ritratti fotografici, scattati dal fotografo newyorkese Platon, a 17 ambassador impegnati attivamente nel raggiungimento degli obiettivi prefissati dalle Nazioni Unite. Sono “eroi moderni” che lottano affinché sia data un’istruzione a tutti i bambini, sia dato un piatto caldo e un rifiugio a chi non ha più una casa, sia offerta una formazione professionale ai giovani disagiati e alle donne emarginate, sia salvaguardato l’ambiente, il mare, la flora e la fauna, sia affrontato il problema del cambiamento climatico.

Gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile ONU sono nobili, ma anche difficilmente raggiungibili: per questo motivo, è necessario l’appello “E tu cosa stai facendo?”. Il Calendario Lavazza 2018 è stato presentato ieri al Pavillon Unicredit di Milano, alla presenza di Francesca Lavazza, Planton e i protagonisti del calendario. La serata è stata condotta da Alessandro Cattelan e dalla giovane Youtuber, famosissima tra i giovani, Sofia Viscardi. Inoltre, erano presenti alla serata anche Filippa Lagerback e Tania Cagnotto, ambassador di #2030WhatAreUDoing?. Vuoi saperne di più sul Calendario Lavazza 2018? Noi di DireDonna eravamo presenti alla presentazione del Calendario: ecco chi sono i protagonisti e gli obiettivi da raggiungere.

Calendario Lavazza 2018: 17 protagonisti  per 17 obiettivi

Francesca Lavazza, Membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Azienda, ha spiegato cosa c’è dietro alla decisione di realizzare il Calendario Lavazza 2018. “Che cosa stai facendo? Tutti noi, cittadini, istituzioni politiche e sociali, aziende, siamo chiamati a rispondere e ad impegnarci per fare la differenza. I 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite sono, infatti, la strada da percorrere per salvaguardare il pianeta, ma il 2030 è sempre più vicino ed è quanto mai urgente l’attivazione di una contaminazione virtuosa di persone. Ecco perché abbiamo deciso di sostenere i 17 SDGs dell’Onu e di interpretarli per la prima volta in chiave artistica grazie a un maestro della fotografia contemporanea come Platon”

“Vogliamo rendere pop un impegno universale verso il 2030, diffondere e far conoscere in modo capillare le tematiche e i protagonisti: solo così potremo smuovere le persone, soprattutto i più giovani, a diventare i veri game changer del futuro. Vogliamo essere portatori di una rivoluzione positiva, ispirare e risvegliare il senso comune, essere noi stessi i rappresentanti del cambiamento che vogliamo vedere nel mondo”.

I 17 scatti fotografici di Platon sono ritratti che scrutano nell’anima dei 17 protagonisti e dentro ognuno di noi, mettendoci davanti alla domanda ineludibile – 2030 What Are You Doing?.

Galleria di immagini: Le foto del Calendario Lavazza 2018

Ecco i 17 protagonisti del calendario:

  • Daphne Nederhorst (Fondatrice di Sawa World) – obiettivo 1: eliminare la povertà nel mondo
  • Massimo Bottura (chef e fondatore di Food for Soul) – obiettivo 2: eliminare la fame nel mondo
  • Chief Nat Ebo Nsarko (Country Director dell’ONG Millennium) – obiettivo 3: assistenza sanitaria per tutti

  • Andre Agassi, fondatore di Andre Agassi Foundation – obiettivo 4: istruzione di qualità

  • Bonnie Chiu (fondatrice di Lensational)– obiettivo 5: uguaglianza di genere
  • Marco Attisani (fondatore di Watly) – obiettivo 6: rendere l’acqua potabile accessibile a tutti
  • Tere González Garcia (co-fondatrice di “Liter of Light Mexico”) – obiettivo 7: energia pulita e accessibile
  • Dario Piselli (Project Leader per Solutions Initiatives – SDSN-Youth) – obiettivo 8: equità, dignità e rispetto del lavoro
  • Gunter Pauli (economista) – obiettivo 9: innovazione, tecnologia, nuovo modello business più sostenibile per tutti
  • Manal Kahi (co-fondatrice di Eat Offbeat) – obiettivo 10: riduzione delle disuguaglianza
  • Francesco Faccin (designer) – obiettivo 11: costruire abitazioni sicure e di qualità per tutti
  • Daniel Katz (cofondatore di Rainforest Alliance) – obiettivo 12: consumo e produzione responsabili
  • Michael Opitz (Managing Director della fondazione “Hanns R. Neumann Stiftung” e coordinatore di “coffee&climate”) – obiettivo 13: agire per il clima

  • Alexandra Cousteau (Senior Advisor di Oceania) – obiettivo 14: protezione e salvaguardia degli oceani
  • Carlo Petrini (fondatore di Slow Food) – obiettivo 15: Proteggere e utilizzare in maniera sostenibile gli ecosistemi terrestri
  • Jeremy Renner (attore) – obiettivo 16: Pace, Giustizia e istituzioni forti
  • Jeffrey Sachs (Professore alla Columbia University e Special Advisor del Segretario Generale dell’Onu)  e la moglie Sonia –  obiettivo 17: Partnership per gli obiettivi.