Lavorare da casa permette di usufruire di innegabili vantaggi. Tuttavia, spesso, contrariamente a quanto si crede, chi lavora da casa si getta a capofitto nella propria attività, senza regole, pause o ferie, cosa che non giova al lavoro né al lavoratore.

Lavorare da casa indubbiamente consente di gestire a proprio piacimento orari, break e flessibilità. Tuttavia, in casa, gestendo autonomamente la propria giornata lavorativa senza supervisori, colleghi di lavoro o cartellini da timbrare, le cose possono essere molto più complesse di quello che si può immaginare.

Svolgere un’attività in telelavoro porta molto spesso a lavorare tutto il giorno senza soluzione di continuità. Questa è la prima “cattiva abitudine” che si può prendere. Il rischio, essendo freelancer o usufruendo del telelavoro, è che si continui a lavorare ben oltre il classico orario di uscita dall’ufficio: il lavoro può prendere il sopravvento, si può continuare a lavorare dopo cena e nei week-end. Tale complicazione può anche essere dovuta al fatto che chi lavora da casa è continuamente pressato dalle telefonate del capo o dei clienti: il telefono squilla a qualunque ora, dal momento che non si rispetta alcun orario d’ufficio.

Questo porta inevitabilmente alla seconda cattiva abitudine: non concedersi break. Chi lavora in ufficio scandisce la propria giornata lavorativa attraverso pause caffè e pause pranzo da passare assieme ai colleghi. Ma la routine di chi lavora da casa può essere ben diversa: spesso il freelancer non prende pause e tende a lavorare di continuo, fino a che il lavoro non è compiuto.

Così si arriva alla terza cattiva abitudine: non prendere ferie. Questo comportamento è, però, spesso, un retaggio del lavoro da freelancer. Chi lavora da casa non ha ferie annuali. Può anche concedersi una settimana di vacanza, ma nel periodo in cui non lavorerà non verrà retribuito. Tuttavia, è indispensabile concedersi le ferie: solo così ci si potrà ricaricare e si potrà tornare al lavoro con uno spirito rinnovato che permetterà di incrementare la propria produttività.

A questa cattiva abitudine è legata indissolubilmente un’altra: lavorare nonostante una malattia. Chi lavora in ufficio può usufruire di vari giorni di malattia, ma chi lavora da casa non gode dello stesso diritto. E, nonostante questo, sono numerosi i freelancer che continuano a svolgere la loro attività quotidiana nonostante la salute fisica non sia al massimo. Tuttavia, è sempre consigliabile prendere qualche giorno di riposo, qualora si stia male, o il lavoro che si produrrà rischia di essere influenzato negativamente.

Il problema più pressante per chi lavora da casa è di sicuro la mancanza di un ritmo preciso con cui scandire le giornate. In casa il lavoratore non riesce a crearsi una propria routine, con orari e abitudini di una “normale” giornata lavorativa. Qualunque ora è giusta per poter lavorare, sia di giorno che di notte, il che, inevitabilmente, conduce a uno sfasamento fisico e psicologico. L’ideale sarebbe imporsi orari precisi, cercando di tenere lontani il telefono, la TV e altri elementi familiari che potrebbero distrarre e far perdere il ritmo.

La sesta, cattiva abitudine riguarda gli spazi di lavoro non adeguati. Solitamente in ufficio gli impiegati hanno a disposizione spazi di lavoro idonei, con scrivanie e poltrone ergonomiche. Equipaggiarsi in modo giusto, utilizzando poltrone e scrivanie professionali e luce in abbondanza deve essere indispensabile anche per chi lavora da casa, affinché salute e sicurezza vengano salvaguardate.

Infine, l’ultima cattiva abitudine sta nell’abbigliamento del lavoratore in casa: molti continuano a lavorare in piagiama o, comunque, vestendosi senza dare importanza al proprio aspetto. Potrà sembrare un elemento non necessario, ma anche vestirsi in modo adeguato per lavorare ha un’influenza positiva sul lavoratore. Di solito, chi va in ufficio si abbiglia in modo presentabile, incontra i colleghi e socializza. Il lavoratore da casa non gode di un vantaggio simile – vestirsi bene per accrescere l’autostima e socializzare stringendo amicizie sul lavoro.

Dal momento che i rapporti interpresonali vengono sacrificati, sarebbe almeno giusto cercare di vestirsi in modo tale da accrescere la propria immagine personale, anche se solo con se stessi.

Inoltre, è bene trovare il proprio ritmo, scandire la giornata con piccole, indispensabili pause: in questo modo lo stress del lavoro da casa potrà essere controllato.

Fonte: Work Life Play