Se da una parte ci sono donne che necessitano di consigli e incoraggiamenti per acquistare il loro primo sex toy, dall’altra c’è chi ne ha fatto un lavoro vero e proprio, suscitando immediatamente la mia invidia.

Da tempo ormai mi chiedo quale sarebbe la mia professione ideale e pur non avendo trovato una risposta soddisfacente negli ultimi sei mesi, non esiterei a rispondere oggi: il lavoro di Cara Houiellebecq, 33 anni, inglese, è decisamente quello dei miei sogni.

Ma cosa fa esattamente Cara? Dopo aver iniziato quasi per gioco, ad oggi la trentatreenne guadagna l’equivalente di circa 20.000 euro all’anno per provare sex toys, anche molto stravaganti, e ovviamente per recensirli. Un’occupazione non di certo a tempo pieno e oltretutto infinitamente divertente, non trovate?

Cara riceve i sex toys direttamente dalle case produttrici (cfr. Lelo ad esempio) e poi li colleziona: ne possiede già oltre 2000. E, da contratto o no, del suo lavoro fanno parte circa 15 orgasmi a settimana.

Galleria di immagini: Il morso di Suarez ispira sex toy

Se vi state chiedendo della sua vita privata, bè lei è anche mamma di due bambini; dunque provare sex toys per lavoro non preclude l’affetto di una famiglia propria. Tuttavia un paio di domande le ho: come spiegare un lavoro simile ai figli!? E come evitare che il partner soffra di crisi di inferiorità nei confronti di attrezzi spesso moooolto generosi? E soprattutto: come giustificare un autentico museo di sex toys in casa con gli ospiti?

Nonostante tutto correrei il rischio. E sono anche sicura che non mi troverei in imbarazzo, anzi ne andrei orgogliosa. Certo, forse non con i nonni del mio compagno.

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