Il lavoro ideale è per le donne un elemento di vitale importanza: significa poter esaudire, spesso faticosamente, il desiderio della propria vita, coniugando la propria attività alla routine familiare.

Una recente ricerca USA ha stilato la classifica dei dieci lavori ideali che le donne vorrebbero svolgere nel 2012. Si tratta di una top ten che cerca di coniugare i sogni di una vita alla volontà, o necessità, di poter occuparsi della propria famiglia, sia attraverso il tempo libero, si attraverso i guadagni che un lavoro può portare.

Laurence Shatkin, autore del libro “Best Jobs for the 21st Century”, a seguito di un’indagine specifica, ha stilato la classifica dei dieci lavori che più soddisfano le donne. E i risultati sono sorprendenti: infatti, le donne mirano a svolgere lavori di enorme importanza, preferendo attività dirigenziali o che conducano alla completa indipendenza.

Al decimo posto figurano gli ingegneri aerospaziali. Si tratta di un tipo di lavoro che, una volta ottenuto, può essere molto remunerativo (negli Stati Uniti si stima un guadagno annuo di poco inferiore ai 100,000 dollari). Ambiente di sicuro stimolante e quasi sempre associato all’universo maschile, il campo dell’ingegneria non sembra mai essere in crisi: a quanto pare, almeno in USA, i posti a disposizione sembrerebbero superare le duemila unità.

Al nono posto compaiono i medici. Quello del medico è un mestiere da molti ambito, ma le modalità di accesso variano da Paese a Paese e da sistema a sistema. Inclusi ortottisti e dentisti, negli USA vi sarebbero trentaseimila posti disponibili, che promettono un guadagno che può superare i centomila dollari l’anno. Tuttavia in Italia le cose sono ben diverse: seppure ancora oggi il mestiere del medico sia uno dei più ambiti specialmente dalle donne, è pur vero che i tagli alla sanità, i pochi posti disponibili e la precarietà a cui anche i medici sono soggetti rendono difficoltoso l’accesso a un simile mestiere.

All’ottavo posto compaiono i geologi. Mestiere velato di grande epicità, quasi mitico, sottolinea lo spirito avventuriero di molte donne, che, contrariamente a quanto si possa pensare, non sono sempre inclini a rimanere in casa: fare la geologa significa intraprendere grandi viaggi nei più disparati angoli della terra.

Il settimo posto è occupato dal CEO. Essere a capo di un’impresa sta diventando una tendenza molto femminile. Attraverso il CEO le donne possono mettere in pratica meglio che in altri lavori la loro voglia di autonomia, sia economica sia, soprattutto, decisionale. Secondo alcune stastiche, nell’ultimo anno il 44% delle neonate aziende sarebbe diretto da donne.

Al sesto posto le donne pongono il mestiere di geometra. Sempre meno praticato in Italia, sembrerebbe che il geometra continui a essere ricercato dalle donne statunitensi. Si tratta di un lavoro che spesso viene definito “maschile”, tuttavia sono moltissime le donne a esercitarlo e a trovare soddisfazione nel dirigere lavori radicati nel territorio, nella struttura urbanistica e immobile di una città.

Al quinto posto appaiono le donne che decidono di intraprendere la carriera ecclesiastica. Sembrerebbe essere un mestiere che ben si addice a certi animi femminili, rivolti soprattutto al desiderio di rendersi utili socialmente. Tuttavia, questo è un mestiere che richiede grande intraprendenza, capacità comunicativa e acume verbale.

Al quinto posto ci sono i ricercatori scientifici. Tale mestiere è desiderato da moltissime, ma bisogna fare i dovuti distinguo. Negli USA, essere ricercatore implica uno stipendio anche elevato se i risultati e i meriti sono buoni. In Italia vale lo stesso discorso dei medici: si tratta di un lavoro molto stimolante, ma al momento inaccessibile, sia per i pochi posti disponibili, sia per i tagli a ricerca e istruzione, sia per la precarietà a cui si va incontro.

Il terzo posto vede la presenza degli oceanografi. Anche questo è un mestiere che si ricopre di un’aura quasi mitica: a esso è legato il pensiero dell’avventura e della scoperta.

Molto simile nei presupposti è il mestiere secondo in classifica: l’antropologo. Viaggi, scoperte, nuovi orizzonti e un ampliamento delle proprie conoscenze sono i frutti di un mestiere di indubbio fascino e che continua ad ammaliare numerose donne.

Infine, al primo posto, quasi inaspettatamente, vi è il professore universitario. L’insegnamento, almeno idealmente, pone la lavoratrice ai vertici dell’ambito culturale. Permette una continua crescita, motivata dallo studio, consente di lavorare in un ambiente stimolante e mai stagnante che dà autonomia e indipendenza, elementi che maggiormente le donne sembrerebbero ricercare in questa classifica. Inoltre, tale mestiere dà la possibilità di conciliare al meglio famiglia e lavoro, questione sempre presente e sempre pressante per una donna.

Fonte: Forbes