Il lavoro ideale per genitori single può essere difficile da trovare. Bisogna, infatti, saper coniugare diversi aspetti della vita quotidiana e lavorativa e non sempre si riesce a far combaciare tutto come si vorrebbe.

I genitori single privi di altri appoggi familiari tentano strenuamente la via della ricerca di quel lavoro ideale che permetta di conciliare figli e lavoro, stipendio sufficiente e attenzione alla famiglia. Sono essenzialmente due, quindi, gli aspetti che interessano il genitore single lavoratore: il salario deve essere adeguato ai bisogni del proprio figlio; inoltre, se lo stipendio non basta a pagare una baby sitter, bisogna gestire in modo libero il proprio orario di lavoro.

Un genitore single deve per forza di cose trovare un lavoro che gli conceda flessibilità. Ecco, quindi, un piccolo elenco di mestieri noti per non essere ancorati a orari e luoghi di lavoro rigidi. Il commerciante permette di coniugare vita lavorativa e vita familiare. Il proprietario di un negozio è padrone dei propri orari di lavoro. Ma non solo: può portare i figli con sé in negozio, una volta usciti da scuola.

Gli insegnanti hanno la possibilità di lavorare attivamente soltanto la mattina. Di pomeriggio – a parte qualche impegno periodico, legato a riunioni e scrutini – può lavorare in casa e stare vicino ai propri figli. Inoltre, l’insegnante può iscrivere il proprio figlio nella scuola in cui lavora: elemento che si rivela indispensabile se il genitore single è maestro d’asilo.

L’agente immobiliare ha l’immensa opportunità di non essere vincolato da orari d’ufficio. Può gestirsi gli appuntamenti con i possibili acquirenti nelle fasce orarie e nei giorni che meno intaccano l’armonia familiare.

Il grafico spesso lavora da casa: qualora la sua attività sia indipendente e freelance, allora può dedicarsi al lavoro quando i figli sono a scuola o dormono.

I medici o i fisioterapisti godono di ottime risorse per assicurarsi orari e luoghi di lavoro flessibili e rimanere accanto alla famiglia. Infatti, qualora possiedano uno studio privato, gli orari di apertura ai pazienti possono essere declinati in base al ritmo familiare; inoltre, dopo la scuola i medici hanno la possibilità di portare i figli nel loro studio. Infine, talvolta gli specialisti e i terapisti aprono i loro ambulatori direttamente all’interno delle proprie abitazioni – purché provvisti di permesso.

A questi si affiancano mestieri più “virtuali”: l’assistente tecnico, che può risolvere problemi via telefono, oltre che lavorare su appuntamento; chi gestisce le società di servizi, risolvendo problemi quotidiani cui la gente, per vari motivi, non può prestare attenzione (pagamento delle tasse, gestione degli appuntamenti); l’addetto alle pubbliche relazioni, personalità che non è costretta a passare otto ore di lavoro in un ufficio lontano dalla famiglia: può gestire i contatti dell’azienda per cui lavora anche da casa, in telelavoro.

Pertanto, è chiaro che le opzioni per un genitore single che non può permettersi una baby sitter oscillano tra un lavoro dagli orari flessibili e un telelavoro.

Fonte: Forbes