Il lavoro ideale? È quello che ci si porta nel cuore, per cui si possiede delle capacità, per il quale si sono intrapresi degli studi ben precisi. Sicuramente per molte donne è difficile rincorrere il lavoro dei sogni, almeno quanto lo è conciliare famiglia e carriera, ma quando si è giovani, probabilmente si ha lo sguardo aperto per guardare lontano, per aspirare. Certo affrontare il periodo di crisi economica non è uno scherzo per nessuno, ma quando si è giovani si ha tempo e voglia per costruire la propria carriera.

Uno di questi lavori ideali per una giovane donna è quello della farmacista. Si guadagna bene, ma è naturalmente richiesta una laurea dal corso di studi impegnativo, anche perché quando si parla di farmaci non ci possono essere margini di errore. Il problema è che si tratta di un mestiere che prevede poche licenze a disposizione: secondo la legge, ci può essere una farmacia ogni tot abitanti e spesso è anche un mestiere che richiede orari e modalità da sacrificio, lo si può svolgere solo con grande passione e predisposizione naturale.

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Con grande studio si può diventare anche ostetrica. L’ostetrica può essere un lavoro ideale per una donna, anche perché molto spesso si scelgono le donne per un momento tanto intimo come il parto. L’impiego, sempre dopo un lungo iter universitario, si può trovare negli ospedali, ma anche a livello privato, dacché è in risalita il fenomeno del parto naturale in casa. Anche qui però non sono opportuni margini d’errore: la vita umana è fondamentale ed è nelle proprie mani.

Lavorare con l’informatica, invece, può richiedere molti anni di studio, ma anche una propensione a essere autodidatta. Certo, le grandi aziende richiedono una laurea in ingegneria, ma in questo campo, se si è portati, si può apprendere tutto anche attraverso corsi privati o attraverso uno studio costruito da sole passo dopo passo. A volte basta anche una laurea di base in ingegneria informatica, senza specializzazioni successive.

Un mestiere molto remunerativo è quello di addette alle risorse umane. Qui non c’è bisogno di lauree particolari, qualcuno si cimenta anche con un corso di counselor, ma non è necessario. Il lavoro si trova spesso nelle aziende in espansione, che demandano per nuove figure professionali da analizzare. Ma il mestiere preferito per le donne resta sempre quello dell’insegnante. Qui c’è da fare una precisazione: si tratta di un posto fisso sì, se si riesce nell’ardua impresa di diventare di ruolo, ma per lo più è un lavoro precario, pagato a volte non nella maniera giusta. Inoltre, entrare nella scuola non è affatto facile: tra i rari concorsi, i TFA e amenità varie, sono in tante a perdere le speranze.

Fonte: eHow