Quali sono i lavori ideali per chi soffre di timidezza? Il lavoro sbagliato per una persona timida può trasformarsi in un vero e proprio inferno. Se ci si trova, ad esempio, in una situazione in cui si è costretti a parlare in pubblico, o anche semplicemente in riunioni settimanali affollate, ma anche dover lavorare con una squadra di persone giorno dopo giorno può rivelarsi un’esperienza stressante per chi è particolarmente introverso.

In fondo di lavori ideali per chi desidera operare individualmente è pieno il mondo: non c’è bisogno di rasentare la patologia come i protagonisti della commedia francese “Emotivi anonimi” per non sentirsi a proprio agio nella maggior parte dei lavori che richiedano forte collaborazione, e non c’è bisogno di forzarsi a cambiare. L’ingegnere informatico ne è un ottimo esempio. Intanto soffre molto meno di altri della crisi, e permette alla persona timida di lavorare da casa, visto che tutto ciò che serve è un computer, e gli impieghi come consulenti sono all’ordine del giorno. è di sicuro un lavoro stimolante e che costringe a trovare soluzioni complicate e mantenersi costantemente aggiornati.

Per chi invece vuole ancora avere un contatto anche minimo con altre persone il farmacista è un buon compromesso, visto che bisogno interagire con molti pazienti, pur mantenendo distacco e una buona dose di tempo allo studio personale dei nuovi ritrovati della scienza.

Il contabile è un’altra figura che trascorre molto tempo in solitaria, pur dovendo rivolgersi almeno ai committenti. Lavoro analitico, sempre a che fare con calcoli e fogli elettronici, richiede molta attenzione ai dettagli, di cui generalmente i timidi sono ben provvisti. Il paralegale è un altro buon compromesso tra contatto con il pubblico e lavoro individuale, tra stesura di contratti, ricerche e verbali, non c’è lavoro di squadra.

I lavori creativi sono un’altra soluzione ideale. L’artista infatti, non importa in quale settore, è il solitario per antonomasia, che lavora alla sua opera individualmente, senza capi sul collo o colleghi alle costole. Unico inconveniente, il contatto con il pubblico arriva quando si tratta di vendere il proprio prodotto artistico, e lì a meno che non ci si rivolga a un agente bisogna sfoderare doti di vendita e autopromozione.

Anche la carriera di grafico permette molta solitudine, orari flessibili e spesso da casa per molti clienti diversi, in un lavoro che coniuga arte e tecnologia. Il traduttore è un altro mestiere che si fa in solitudine, anche in questo caso spesso da committenti diversi e da casa, in modo assolutamente autonomo, se non nel caso si scelga di creare piccole agenzie di traduzione. Lo scrittore tecnico ha il compito di trasformare il gergo scientifico o informatico, chimico o industriale in un linguaggio comprensibile, molto vicino quindi all’opera di un traduttore, e come quello ha contatti esclusivamente con supervisori e committenti.

Se invece non si ha alcuna inclinazione creativa, l’analista di mercato può essere una buona soluzione. Questa figura molto richiesta in ambito aziendale, di marketing e pubblicitario, deve sondare i gusti dei consumatori tramite ricerche e sondaggi, e più che altro ha a che fare con molti dati. Da non sottovalutare l’ingegnere civile, che anche se lavora in squadra, deve svolgere la maggior parte dei suoi compiti, come progettare ponti e autostrade, individualmente, per poi supervisionare la costruzione.

Fonte: Aol