Un lavoro per vivere o vivere per il lavoro? Il luogo comune spesso è dietro l’angolo, col rischio di trasformare il proprio mestiere in una fonte interminabile di stress. Evitare che questo avvenga è auspicabile oltre che possibile. Cercare sempre di dare il massimo sul posto di lavoro è una buona scelta per ben figurare davanti ai propri responsabili, ma è bene anche ricordare che in certi casi prendersi una pausa e “staccare la spina” è davvero d’obbligo.

Sul luogo di lavoro portare sulle proprie spalle un carico eccessivo spesso viene sottovalutato, con il rischio poi inevitabile di un forte stress nervoso. Onde evitare questo poco auspicabile scenario si possono tenere in considerazione alcuni possibili “sintomi”, utili a interpretare il proprio stato e la propria residua capacità di sopportazione.

Se si lascia sempre per ultimi il posto di lavoro potrebbe non giovare in maniera così chiara alla carriera. Rappresenta un sintomo di eccessiva dipendenza dal lavoro, che rischia di avere ripercussioni negative sulla salute oltre che sull’avanzamento nell’azienda. Bene anche verificare un’eventuale work addiction attraverso gli opportuni test.

Altro aspetto da non sottovalutare sono le abitudini durante la giornata. Un caffè alla mattina con molto zucchero o l’assoluto obbligo di ricorrere a cioccolata e merendine varie per arrivare a fine pomeriggio possono essere un valido campanello d’allarme: di quando in quando sarà necessaria una dieta depurativa e un alleggerimento del carico di lavoro per tornare a sentirsi in forma.

Non si riesce a ricordare quando ci si è presi l’ultima pausa dal lavoro? In questo caso è probabilmente arrivato il momento di prenderne una. Ricaricare le batterie aiuterà non solo a stare meglio fisicamente, ma anche a rendere di più. Questo rappresenterà quindi un vantaggio anche per il datore di lavoro.

Discorso analogo per quanto riguarda la perdita di motivazioni: qualora accadesse di sentirsi intrappolati in un lavoro monotono, quasi in gabbia, meglio prendersi una pausa e ripartire con nuovo slancio. Al ritorno si avranno di certo maggiori motivazioni e un livello di stress nuovamente sotto controllo.

Importante è anche una buona attività sportiva, utile per la salute della mente e del corpo. Se camminare da un ufficio all’altro o verso la fotocopiatrice è l’unico esercizio giornaliero, probabilmente è opportuno rivedere la propria giornata. Il carico di lavoro non deve impedire un regolare esercizio fisico, anche semplicemente una lunga passeggiata o un giro in bici per i viali del parco cittadino.

Attività fisica che favorirà anche un sonno regolare e ristoratore, fondamentale per il recupero delle energie. Qualora il riposo notturno fosse ostacolato dalla tensione per alcune problematiche lavorative, vuol dire che è arrivato il momento di spostare l’ago della bilancia delle priorità, un po’ più lontano dalla vita lavorativa e più verso quella privata.

Relax e riposo che devono essere ritenuti una priorità anche se si è totalmente dipendenti dal client email dello smartphone. Se ogni messaggio di posta è un richiamo irresistibile, che non può aspettare, forse è proprio il momento di prendersi una pausa disintossicante.

Infine probabilmente il più importante: ascoltare il proprio corpo. Livelli eccessivi di stress si ripercuoteranno prima o dopo sull’aspetto, finendo con l’essere evidenti non soltanto a sé stessi, ma soprattutto a chi sta intorno. Meglio ascoltare quindi chi ci consiglia di prendere una pausa: c’è una buona probabilità che possa aver ragione.

Fonte: YourLifeWorks