Lavoro e carriera non sempre coincidono. Tra i due termini esiste una precisa differenza di significato: talvolta possono incontrarsi, altre volte essere divergenti. Partiamo dalle loro definizioni tratte dal Devoto-Oli. Per lavoro si intende “l’applicazione di un’energia al conseguimento di un fine determinato”. Carriera, invece, è definita come “la via scelta e l’eventuale progresso compiuto, specialmente da un punto di vista sociale ed economico, nel campo di un’attività gerarchicamente organizzata.”

Tra le due definizioni vi è un abisso: mentre la parola lavoro può essere un’occupazione del momento, la carriera è un percorso lungo, perseguito a partire da una scelta che può avvenire molto presto. Se si vuol fare il medico, la carriera avrà inizio già a diciannove anni, nel momento in cui si farà l’ingresso nelle aule universitarie di Medicina. Qualora si diventerà medici, allora vorrà dire che si sta svolgendo un’occupazione il cui fine è una particolare carriera, quella nell’ambito della sanità.

Il lavoro del medico, infatti, non sempre esaurisce ed esaudisce la carriera: la carriera implica continuo aggiornamento, studio, voglia di migliorarsi e di progredire. La carriera è una scelta di vita. Per questo, il medico può essere solo un semplice passaggio nell’arco di un più ampio percorso, un mezzo per uno scopo più grande: si può decidere di continuare a studiare, di cambiare luogo di lavoro, di aprirsi nuove strade nell’ambito sanitario, partecipare a seminari, dar vita a progetti e associazioni. In questo modo, la professione del medico sarà il passo per una carriera lunga, particolareggiata e sempre in movimento.

Ecco: carriera significa non adagiarsi mai troppo a lungo su ciò che si fa, ma tentare in continuazione un miglioramento che, inevitabilmente, coinciderà con un miglioramento delle condizioni economiche, sociali, culturali e psicologiche. Per questo motivo, molti scelgono di cambiare lavoro anche se hanno un contratto a tempo indeterminato.

Il lavoro, in fondo, è qualcosa di tangibile, misurabile nello stipendio che arriva ogni mese. La carriera è inafferrabile e coincide con il senso che si dà a ciò che si fa.

Poiché la carriera va ben oltre il lavoro e coincide con il percorso della vita e col modo con cui la si vuole modellare, è possibile che la scelta effettuata non sia sempre facile da perseguire. Talvolta, per taluni ambiti lavorativi, gli inizi della carriera sono quelli più duri, durante i quali si è pagati molto poco o non si è pagati affatto. Anche se inizialmente non si vede il ritorno economico, è pur vero che una fase iniziale di questo tipo può ampliare il curriculum e la persona e aprire in futuro porte sempre più ampie: mai rifiutare un tassello che può rivelarsi indispensabile per la carriera. Proprio di fronte agli inizi del lavoro, gratis o poco pagato, ci si rende conto dell’importanza vitale che ha il termine carriera: significa effettuare una scelta, affrontare mille difficoltà e lottare per essa in vista di un costante ringiovanimento degli obiettivi e delle possibilità.

Fonte: Professional Woman’s