Lo stress è amico delle donne, sempre più divise tra lavoro e famiglia e sempre più alla ricerca di piccoli spazi da dedicare a se stesse. Ma qual è la principale fonte di ansia per il sesso femminile?

Le maggiori preoccupazioni arrivano dal lavoro e dagli affetti, ma per le donne over 40 si aggiunge un pensiero in più da non sottovalutare: le rughe. Lo affermano gli esperti in chirurgia plastica analizzando gli esiti di un sondaggio condotto tra 300 donne, e mirato a verificare che rapporto hanno le italiane con l’invecchiamento, e in che modo i segni del tempo influiscono sulla vita femminile, anche in ambito professionale.

«Abbiamo proposto a 300 donne tra i 45 e i 55 anni di partecipare a un sondaggio attraverso il quale volevamo capire in che misura i segni dell’invecchiamento possono creare problemi. Abbiamo pensato a una scala di situazione in grado di attivare stress: lavoro, gestione della famiglia, routine quotidiana, rapporto con il coniuge, segni dell’invecchiamento. Per una donna su tre le rughe stressano più del lavoro e in qualche caso più della famiglia.»

Così commenta i dati dell’indagine il chirurgo estetico Giulio Basoccu, il quale focalizza l’attenzione sul sempre maggiore timore delle donne in materia di rughe, ormai diventate fonte di stress alla pari di lavoro e vita privata. Si tratta di un trend in crescita che coinvolge soprattutto le over 50, oggi più di ieri attente all’aspetto esteriore visto come una marcia in più anche in ambito lavorativo. La cura del viso e del corpo non è più fine a se stessa, ma rientra nel “pacchetto” di azioni quotidiane che servono anche per fare carriera e migliorare la propria autostima.

Sono dati interessanti che confermano quanto rilevato recentemente da una ricerca inglese: rughe e difetti del viso possono ostacolare il successo professionale, mentre tra i manager di entrambi i sessi si sta diffondendo la pratica di ricorrere alla chirurgia estetica per migliorare il proprio aspetto e, di conseguenza, fare un ottimo investimento per la carriera.