Tra ottobre e dicembre 2011 saranno oltre ventottomila i lavoratori stagionali assunti in Italia, una buona percentuale in più rispetto allo scorso anno e dovuta principalmente all’incremento dei consumi previsto per il periodo natalizio.

Le assunzioni stimate entro la fine dell’anno sono circa 91.800, e una buona parte è rappresentata proprio dai contratti di lavoro prettamente stagionali. A rendere noti questi dati è il rapporto stilato da Unioncamere e Ministero del Lavoro, oggetto del’ultima indagine trimestrale del sistema informativo Excelsior. Rispetto allo scorso anno, tuttavia, sembra anche verificarsi un netto calo delle assunzioni non stagionali.

«C’è una maggior difficoltà nelle aree del Nord-est a massima diffusione di piccole imprese più esposte agli andamenti del mercato (soprattutto estero), e nel Mezzogiorno, più legate a una domanda interna stagnante.»

A far incrementare i contratti di lavoro non stabili è anche la crisi economica, che sembra impedire alle aziende di assumere lavoratori a tempo indeterminato o anche determinato. Ma chi sono i protagonisti di questa fase lavorativa? Secondo gli esperti saranno maggiormente coinvolti i giovani under 30, mentre si prevede un calo nella richiesta di personale femminile. Si parla infatti di circa 15.400 posti di lavoro destinati alle donne.

Le assunzioni riguarderanno in particolar modo l’industria alimentare e il commercio, e tra le figure professionali più ricercate compaiono impiegati nel settore dei servizi, commessi, personale di vendita, addetti alla ristorazione, nonché i lavoratori che operano nell’ambito della vigilanza e della sicurezza.

Fonte: Agi