Dieci minuti di applausi, a Cannes 71, per questo nuovo film di Alice Rohrwacher, regista amata sulla Croisette: con Lazzaro felice regala una pellicola dal realismo sognante, in cui racconta la storia vera di un grande inganno perpetrato da una marchesa ai danni dei “suoi contadini”, dopo la fine della pratica della mezzadria, nel 1982.

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Con tocco leggero, la Rohrwacher mette così in scena le migrazioni nelle città e la fine del mondo agricolo. Un film da non perdere, di cui Diredonna illustra trama, cast, recensione e uscita.

(Foto: courtesy press office)

Lazzaro felice: trama del film di Alice Rohrwacher

Lazzaro è un contadino che non ha ancora vent’anni talmente buono da poter sembrare stupido; Tancredi, suo coetaneo, è ricco e viziato: tra loro nascerà un’amicizia capace di varcare il tempo e lo spazio. Alla ricerca del marchesino, il giovane bracciante si spingerà fino all’enorme città.

(Foto: courtesy press office)

Il cast del film

Nel cast del nuovo film di Alice Rohrwacher, oltre alla sorella Alba Rohrwacher, anche Adriano Tardioli, alla sua prima esperienza attoriale, Luca Chikovani, Sergi López, Tommaso Ragno, Natalino Balasso e Nicoletta Braschi, che torna sul grande schermo tredici anni dopo La tigre e la neve di Roberto Benigni. Le scenografie sono di Emita Frigato (candidata ai Nastri d’Argento per la pellicola), mentre i costumi sono di Loredana Buscemi.

(Foto: courtesy press office)

La recensione di Lazzaro felice

Un po’ Candide, un po’ buon selvaggio di rousseauiano memoria, a tratti sembra di ritrovare l’incanto dell’Idiota di Dostoevskji nel giovane e nerboruto Lazzaro: occhi enormi spalancati sul mondo e scarpe grosse, da bravo contadino. È una favola dolente quella di Alice Rohrwacher: “È un manifesto politico, è una fiaba sulla storia d’Italia degli ultimi cinquant’anni, è una canzone“, ha spiegato la stessa regista.

Nata a Fiesole, la Rohrwacher ha raccontato di aver incontrato spesso, per le strade del suo paese, dei lazzari felici, “che il più delle volte non si dedicano a fare il bene, perché non sanno cosa sia fare il bene“. Personaggi, verrebbe da dire, ancora ingenuiincorrotti, in grado di vivere in assoluta armonia con la natura e l’ambiente circostante.

Ma se, come in tutte le fiabe che si rispettino – ha spiegato Propp – c’è un protagonista, in Lazzaro felice è più difficile individuare in uno soltanto dei personaggi l’antagonista: è la Marchesa Alfonsina de Luna, che ogni estate per rivivere gli antichi splendori si reca alla tenuta dell’Inviolata, dopo un rocambolesco attraversamento del fiume, è la città che ha relegato la natura sui bordi della ferrovia, tra immondizia e ferri vecchi, l’ha imbrigliata in aiuole fatiscenti, ricoperte di erba artificiale, ma è anche – e soprattutto – la miseria del popolino pronto a infierire su deboli e derelitti. Non c’è premio, non c’è ricompensa: resta il dolore di una ferita alla terra mai guarita e il piacere di ritrovare il grande cinema italiano.

(Foto: courtesy press office)

Uscita e trailer di Lazzaro felice

Arriva in sala in Italia, distribuito da 01 Distribution, il 31 maggio Lazzaro felice, il film scritto e diretto da Alice Rohrwacher, presentato in anteprima a Cannes 71, nella Selezione Ufficiale del festival, dove è stato premiato per la migliore sceneggiatura, che fa sorridere ed emozionare.

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