Come avviene ogni anno, dicembre è il mese più consono per trarre le conclusioni e i bilanci riguardo ciò che ha caratterizzato e lasciato un segno nei 12 mesi che ci si lascia alle spalle.

“Io Donna”, la rivista cartacea del Corriere della Sera, ha stilato la classifica delle 100 donne che hanno fatto la storia del 2009, che hanno lasciato un’impronta netta in vari ambiti, destinata a cambiare in meglio qualcosa di importante.

Al primo posto troviamo Angela Merkel, in vetta a tutte le classifiche internazionali. Ambiziosa scienziata della Germania dell’est, conservatrice neoliberale che ha fatto carriera in un mondo, quello della politica, dominato dalla presenza maschile. Prima donna a ricoprire la carica di cancelliere della sua nazione, ha giocato un ruolo fondamentale per quanto riguarda i negoziati per il Trattato di Lisbona e nella Dichiarazione di Berlino. Viene considerata da molti come la donna più potente al mondo.

La segue Connie Hedegaard, ministro dell’ambiente in Danimarca che ha portato la sua terra nella green economy e ha siglato un importante accordo con l’India per quanto riguarda le energie rinnovabili. Sebbene si sia dimessa di recente dalla carica di presidente del vertice climatico di Copenhagen, è stata senza dubbio una delle figure più di rilievo e attivamente impegnate per quest’anno.

Al terzo posto Aung San Suu Kyi, fondatrice della Lega Nazionale per la Democrazia, in lotta contro il governo cinese per via del regime in Birmania. Premio Nobel per la Pace, ha passato 12 anni in prigione per aver agito contro la dittatura (sebbene con la non-violenza) e si batte con fermezza per il benessere del suo popolo.

Tra le italiane, Rosy Bindi si piazza all’ottavo posto della classifica, seguita a ruota da Rita Levi Montalcini, Veronica Lario, Federica Pellegrini e molte altre.

È questa una classifica che esalta il gentil sesso e i molteplici ruoli che le donne quotidianamente assumono: da lavoratrici affermate a incredibili madri e mogli, sensibili, attive e capaci sempre più che mai.