Secondo alcune correnti di pensiero, dopo qualche tempo che si sta in coppia la passione inizia inevitabilmente a languire. Altri sostengono invece che la passione non si spegne, semplicemente si assopisce. Fortunatamente esistono 8 regole d’oro per riaccenderla o per continuare a mantenerla spumeggiante. Vediamole una per una.

Prima regola: interessarsi anche all’universo del proprio compagno. Quindi, se sabato lui propone di andare a visitare una mostra di antichi francobolli lituani, vietato rispondere: «Tesoro, pur di non accompagnarti sarei disposta a sfidare ad occhi bendati un gruppo di tigri del Bengala». Si provi invece ad essere accomodanti, sfoggiare un bel sorriso e affermare che non si vede l’ora di ammirare i francobolli uno per uno.

Attenzione, non si tratta di prenderlo in giro, bensì di mostrare apprezzamento per le sue stesse passioni o anche solo per il fatto che lui ne abbia. Il risvolto positivo di questo apprezzamento sarà una maggiore vicinanza emotiva e anche una maggiore intesa sessuale. Tradotto: prima mostra dei francobolli lituani, dopo faville in camera da letto. Come si dice, «Parigi val bene una messa».

La seconda regola è il corollario della prima: è bene fargli dei complimenti. Per due motivi: anzitutto perché l’ego mascolino, spesso arruffato, ha bisogno di parole carezzevoli, e poi perché questo aumenterà il senso di sicurezza del proprio compagno; è sbagliato pensare che i complimenti rischiano di aumentare troppo il narcisismo individuale, infatti solo incrementando la sicurezza del partner si può essere certi di cementare la solidità della coppia. Naturalmente i complimenti devono essere reciproci, anche l’ego femminile ha bisogno di certezze.

Terza regola: lasciare che si pavoneggi. Tutte le donne sanno di che cosa si sta parlando: si è fuori con gli amici e il proprio compagno inizia a gloriarsi delle sue abilità come guidatore. Anche se si muore dalla voglia di raccontare di quella volta in cui l’abile guidatore si è immesso contromano in una rotonda, meglio mordersi la lingua. Non raccontare nemmeno di quella volta in cui a Roma lui ha sbagliato a scegliere l’albergo e invece di un 4 stelle ha prenotato una bettola. Sorridere e annuire. Poi si potrà chiedere la controprestazione, ossia coccole extra domenica mattina.

Ogni tanto è positivo regalarsi una sera da trascorrere esclusivamente in due (quarta regola). Assicurano gli esperti che dare vita a momenti da vivere solo in due conferisce più valore alla {#coppia} aumentando l’intesa (anche quella sessuale, soprattutto se la serata comincia con un’intrigante cenetta). L’ideale è stabilire un giorno della settimana da dedicare solo alla coppia. I risultati sono garantiti.

Ultra benefico è ricordarsi come si era all’inizio della relazione (quinta regola), quando il solo fatto di leggere il suo nome sul display del cellulare faceva aumentare le palpitazioni. Questo implica la necessità di rinnovare le piccole attenzioni quotidiane, in assenza delle quali il rapporto si logora. Potrebbe rivelarsi molto utile ripercorrere l’itinerario romantico che ha fatto ritrovare l’uno tra le braccia dell’altra.

Molte coppie, anche collaudate, cadono fatalmente sul mantenimento delle premure reciproche. Occorre sempre ricordare che gli uomini hanno una grande necessità di sentirsi oggetto di affetto, anche se difficilmente lo confessano apertamente. Ecco allora la sesta regola: informarsi regolarmente sulla sua vita, problemi compresi. Questo non vuol dire che bisogna trasformarsi nell’Ispettore Gadget o tendere degli agguati stile portinaia, con una raffica ininterrotta di domande. L’equilibrio è tutto.

Affrontare di petto le sfide delle coppia, questa la settima regola. Infatti va sempre tutto bene finché non ci si imbatte nei problemi della vita quotidiana. Arrabbiarsi non serve a niente. Prendere di petto le sfide della vita aumenta l’autostima e di conseguenza migliora il rapporto a due, con ripercussioni positive anche sotto il profilo della passione.

Infine, l’ottava regola: esprimere l’amore con le carezze. La pelle è il conduttore primario dell’energia emotiva e sessuale, e il vantaggio delle carezze è che dicono molto più delle parole, senza il rischio di fastidiosi fraintendimenti. Via libera, quindi, ad abbracci, dita intrecciate e mani che scorrono lungo la schiena. Provare per credere.