Cosa possiamo fare per controllare lo stato di salute della nostra casa? E per assicurarci della sua sicurezza?

La casa è un organismo vivente, vive cioè di riflesso la nostra vita ed è quindi sottoposta agli stessi cambiamenti cui è soggetto il nostro corpo, risente come noi dei cambiamenti climatici e del passare del tempo. Perciò, esattamente come noi, ha bisogno di controlli per il suo benessere e di rimedi al trascorrere degli anni.

Un’attenzione particolare va all’eventuale presenza di umidità su pareti e soffitti, perché possono segnalare tubature rotte e perdite d’acqua, che potrebbero danneggiare non solo le opere di finitura come intonaci e pavimenti, ma anche le strutture ovvero le travi di legno che marciscono, i ferri che arrugginiscono, ecc…

In genere le crepe sui muri non sono pericolose, ma possono essere segnalare sofferenza delle strutture portanti, di movimenti delle fondazioni o dissesti del terreno; perciò è necessario controllare se aumentano e capirne la causa. Molta attenzione va invece alle lesioni che compaiono sui pilastri, soprattutto se verticali: segnalano, infatti, il rischio di un possibile cedimento e vanno immediatamente segnalate all’amministratore che dovrà provvedere a verificarne la portata e ad avvertire eventualmente le autorità competenti.

Per il controllo e la cura dello stato salute della casa serve un’adeguata opera di manutenzione. La casa, infatti, invecchia un po’ come il nostro corpo, quindi si degrada e si deforma. Con regolari interventi di manutenzione le strutture si conservano meglio, il processo d’invecchiamento viene attenuato e rallentato. Piccoli difetti trascurati, come ad esempio un tubo di scarico delle acque rotto o otturato, possono produrre infiltrazioni d’acqua nel terreno e quindi cedimenti nelle fondazioni. Se non s’interviene prontamente, il difetto si propaga, può arrecare danni alle persone e alle cose ed alla fine i costi per restauri diventano ingenti.

E si ricorda che anche la modifica delle strutture dell’edificio in cui è situata la nostra casa può arrecarle danni gravissimi. Il taglio o l’eliminazione di muri, l’apertura di porte o finestre nei muri portanti producono cambiamenti pericolosi della situazione statica; così pure il taglio di travi o pilastri, di catene o tiranti. Rischiose anche le sopraelevazioni, cioè l’aumento dei carichi sui muri, che possono produrre gravi conseguenze anche nelle fondazioni. Infine, può provocare danni e cedimenti l’uso improprio dei locali e l’accumulo di carichi sui solai.

Il nostro consiglio è quello di intervenire in tempo se la nostra casa è malata: con opportune terapie è possibile rimetterla in sesto, ma badando bene soprattutto alla competenza di chi opera gli interventi e anche alla qualità dei materiali, che vadano a guarire le ferite e non ad infettarle di più. Oggi, poi, si presta molta attenzione all’efficientamento energetico per il risparmio energetico. Quindi, in momenti di rivisitazione della nostra casa, meglio adeguarla alle norme più avanzate del costruire, non solo in termini di estetica, ma soprattutto in termini di risparmio, sicurezza e comfort abitativo