Un’altra novità in Italia nel campo dell’edilizia abitativa: a Roma, nel quartiere Quadraro, è in costruzione la prima casa in paglia, progettata dal team di BAG Officinamobile diretto dall’architetto Paolo Robazza e costituita da una struttura portante in legno lamellare e muri di tamponamento in balle di paglia.

Siamo di fronte ad una evidente innovazione soprattutto per i materiali utilizzati: l’intonaco scelto è un impasto di terra locale e coccio pesto. In sintesi, è la reinterpretazione della tradizione dell’architettura romana in chiave moderna. Il risultato sarà un edificio dalle caratteristiche estremamente traspiranti, ad altissime prestazioni termiche e soprattutto naturale.

La paglia, infatti, rende gli ambienti freschi d’estate e caldi d’inverno, eliminando completamente l’umidità superficiale. Gli effetti sui costi di riscaldamento invernale sono estremamente positivi, con un risparmio energetico potenziale che ammonta fino al 75% rispetto ad una casa convenzionale: le sue caratteristiche termiche sono superiori a quelle richieste, anche per l’aggiunta dell’intonaco.

È il risultato di una tecnica antica eppure attualissima di costruzione naturale, economica e sostenibile. Con un valore aggiunto: i materiali usati nel progetto sono a chilometri zero, ossia provengono tutti da produttori locali, abbattendo così contemporaneamente l’impatto ambientale e i costi di trasporto, che pure incidono notevolmente sui costi di costruzione e quindi sui costi del manufatto finito.

I benefici prodotti da una casa di paglia sono molteplici: le balle di paglia sono un materiale molto economico, altamente isolante sia dai rumori sia dal freddo e dal caldo, resistente alle vibrazioni sismiche, ecocompatibile, ecosostenibile e “traspirante”. Quindi garantiscono isolamento acustico e isolamento termico.

La balla di paglia è composta dai culmi delle piante di frumento compresse e impacchettate dalla macchina imballatrice, quindi contiene al suo interno pochissimo ossigeno e per questo, oltre che per la rifinitura superficiale, garantisce una elevata resistenza al fuoco che non riesce a bruciare in assenza di ossigeno.

Esempi si case di paglia si trovano altrove. A Lana, ad esempio, sono state realizzate delle case di vacanza costruite con balle di paglia e argilla, basate sui principi della bioarchitettura senza rinunciare alle forme dell’architettura contemporanea, con spazi dalle geometrie semplici e, in particolare, senza spigoli. Il team dei progettisti Schwarz-Schmidt ha ottenuto il secondo posto del “Premio di Architettura in Alto Adige” per il modo in cui è stato risolto il rapporto fra scelte compositive e tecnica costruttiva.

Questa tecnica si va perfezionando e diffondendo sempre più soprattutto in Gran Bretagna e negli States. Sono case ad alta efficienza energetica, mantengono un’isolamento termico ed acustico ottimale e garantiscono il risparmio energetico utilizzando un materiale naturale e “di scarto” come la paglia. Le case di paglia sono decisamente eco-friendly, ma sono anche uniche, belle e confortevoli.