Un terapista di coppia Tedesco, Thomas Zimmer Ph.D., ha di recente diffuso un articolo scientifico nel quale argomenta su tre delle maggiori cause che, quando persistenti, favoriscono specifiche disfunzioni coniugali che hanno spinto diverse coppie al divorzio.

L’articolo di Zimmer non nasce però con il solo scopo argomentativo: al suo interno spiega in modo semplice le dinamiche di alcuni sentimenti negativi diffusi (frustrazione, rabbia, insoddisfazione) a cui il terapista associa dei consigli per la coppia in difficoltà.

Convinto che una maggiore conoscenza delle cause porti ad una migliore risoluzione dei problemi matrimoniali, Zimmer dà consigli dal suo punto di vista professionale e specializzato.

Comunicazione: i problemi comunicativi possono avere cause varie (vita frenetica, impegni inconciliabili, paure o insicurezze soggettive…); queste condizioni rendono facile l’insorgere di una barriera tra i partner difficile da scavalcare. Zimmer, che concepisce la comunicazione come elemento base in ogni tipo di relazione (fondamentale nel matrimonio) sottolinea soprattutto la mancanza di un’effettiva comunicazione nella coppia; è questo che conduce a frustrazione, rabbia e rancore.

È possibile contenere questo problema, Zimmer suggerisce di adottare una semplice regola: parlare (un po’) ogni giorno. Chiacchierare, anche brevemente e di argomenti semplici, per ristabilire anzitutto un contatto. Scegliete argomenti neutri, evitate quelli che possano scaturire rancori o scontri (parlare della giornata o delle news è una buona idea). Lasciate da parte discussioni circa le vostre emozioni, sono pesanti da affrontate subito.

Inoltre, prendere in considerazione a questo stadio di andare da un terapista di coppia è una buona idea.

Infedeltà: intesa soprattutto in senso fisico e sessuale, è una delle cause più influenti che fanno prendere in considerazione la possibilità del divorzio in coppia.

Zimmer sostiene che non sia appropriato tradire all’interno del matrimonio; al contrario, se ne si avverte la necessità, Zimmer consiglia di parlarne con il partner (se avete le possibilità comunicative del punto 1) oppure di domandare a sé stessi le ragioni per cui questo accade: talvolta si cercano solo le sensazioni piacevoli che un rapporto conflittuale nega, altre volte possono esserci cause diverse. Il processo può essere lungo ma è risolvibile.

Interferenze familiari e sociali (amici): è stato rilevato che in numerosi matrimoni, l’interferenza (più o meno consapevole) di parenti e amici può scatenare effetti negativi sulla coppia. A vari livelli, la presenza-interferenza di persone vicine alla sfera dei partner può mettere in pericolo il matrimonio in quanto mina l’intimità del nucleo (creando ansie, tensioni, o confusioni).

In questo caso, è prioritario che la coppia pensi alla propria salvaguardia; se il caso, spiegate alle persone che è nelle vostre migliori intenzioni preservare la vostra unione e cercare (senza causarvi ulteriore stress) di lavorare sulla questione insieme al vostro partner.

Se le cause sopra descritte caratterizzano negativamente anche il vostro matrimonio, Zimmer suggerisce di parlarne in coppia a mente aperta, ed eventualmente cercare l’aiuto di uno specialista per evitare di pagare un eventuale divorzio in termini fisici, emotivi e mentali.