Vedendola adesso, dispensatrice di consigli ai suoi talentuosi, non si direbbe certo che nel passato di Maria De Filippi ci sia stato il momento della trasgressione, come succede a tanti giovani. Forte del successo di Amici 11, anche grazie al gossip imperante di Belen Rodriguez, oggi è una donna sicura di sè, con la soddisfazione di essere riuscita a vendere il suo format anche negli Stati Uniti. Per la prima volta nella storia televisiva, un talent show tutto italiano fa il percorso inverso.

In attesa della finale all’Arena di Verona, di solito destinata ad eventi molto importanti, Maria De Filippi si confessa al settimanale “Vanity Fair”, in edicola domani 16 maggio. Dichiarazioni sconcertarti per noi che la conosciamo così saggia e posata. Educata con severità da genitori di altri tempi, le sue confessioni raccontano tutt’altra storia:

Sì, ne ho combinate davvero tante. Se uscivo con gli amici, per smollare i freni inibitori bevevo tantissimo. I miei weekend a Cervinia erano pieni di Negroni, vodka lemon e tequila boom boom. Oggi sono astemia. Smisi quando un giorno, al bar delle guide dove andavo ogni sera, ordinai un caffè. Il barista mi chiese se volevo la correzione: erano le 11 di mattina.

Oggi è una donna sposata con Maurizio Costanzo, al quale deve il suo esordio in televisione, come ha voluto ricordare in diretta ad Amici un paio di settimane fa, un amore forte come fosse il primo giorno, ed è mamma di un figlio adottato quando era già adolescente.

Nella sua vita c’è stato un momento difficile da superare, era il 1993, Maria De Filippi era in macchina con Maurizio Costanzo ed è stata vittima di un attentato. Un anno prima la mafia aveva assassinato Giovanni Falcone, grande amico di suo marito, che non ha mai nascosto la sua avversione per la mafia, aveva così intrapreso una sorta sfida incitando tutti a combatterla. Per superare la paura ci sono volute molte sedute di ipnosi, poi gli ha fatto promettere che non avrebbe più affrontato l’argomento.

Fra le tante paure di Maria De Filippi, quella di perdere Maurizio Costanzo:

Perché per me sarà veramente un disastro, come quando è morto mio padre … Maurizio è più realista, spesso ne parla, e mi fa diventare matta. Non lo voglio sentire … Si diverte a dire cose come “quando non ci sarò più”, oppure “tu sarai la persona che mi terrà la mano fino all’ultimo momento”. Sarà terribile. Non voglio pensarci.