Si avvicina l’estate e, come spesso succede in questo periodo dell’anno, cresce il numero di persone che si iscrive in palestra e contemporaneamente cerca una dieta per dimagrire in poco tempo, con effetti che potrebbero però essere pericolosi per la salute.

Secondo uno studio dell’Anses (Agence nationale de sécurité sanitaire de l’alimentation, de l’environnement et du travail), incaricata dal Ministero della Salute francese, le diete famose potrebbero portare più danni che benefici, anche perché vengono seguite da chi non avrebbe bisogno di dimagrire, piuttosto che da persone sovrappeso.

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L’indagine ha evidenziato che il 33% delle donne e il 10% degli uomini con peso normale, e il 15% delle donne e il 3% degli uomini con indice di massa corporea inferiore a 22, ha dichiarato di seguire o di aver seguito nell’ultimo anno una dieta dimagrante. Questo dato dimostra come molte persone siano influenzate dalla magrezza pubblicizzata in TV o sui giornali, ma anche dai comportamenti alimentari di molti VIP.

Tra le 15 diete prese in esame dagli esperti francesi, la dieta Dukan sembra essere una delle più dannose per la salute. Questa dieta infatti prevede pochi carboidrati, troppi grassi e soprattutto un apporto proteico pari al triplo di quello consigliato. Discordo simile per la dieta Atkins, mentre nella dieta Scarsdale, la quantità di calorie sono la metà di quelle previste in una dieta ipocalorica per una donna.

In alcune diete inoltre sono molto ridotte le fibre, il ferro, il calcio e i folati (acido folico), importantissimo per le donne che decidono di avere un figlio. Il fabbisogno di acido folico, essenziale nella prevenzione delle malformazioni neonatali, si raddoppia durante la gravidanza. I rischi ovviamente aumentano con la durata della dieta e ancora di più se si seguono diverse diete in successione.

La diete ipocaloriche possono provocare una perdita di massa magra, oltre che di massa grassa, mentre una perdita di peso pari al 10% comporta una riduzione della densità minerale ossea dell’1-2%, con effetti più pericolosi per le donne in menopausa o per le adolescenti, per le quali si può verificare una diminuzione della quantità di calcio nelle ossa. Altre patologie collegate a una dieta sbagliata sono aritmia cardiaca, vertigini, stanchezza, oltre al possibile insorgere di disturbi del comportamento alimentare, come l’anoressia o la bulimia.

Per rimanere in forma quindi il consiglio è praticare attività fisica, evitare di mangiare fuori pasto e ridurre la quantità di cibo nel piatto, a eccezione di frutta e verdura, senza eliminare nessun alimento.