Dalla seconda edizione del Libro Bianco curato dall’O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna), emergono dati che dovrebbero far riflettere le ragazze di oggi che rischiano di diventare la prima generazione che vivrà meno delle madri. Per le generazioni precedenti bere e fumare erano abitudini che appartenevano prettamente agli uomini. Oggi già dai 15 anni le ragazze fanno uso di fumo, alcol e farmaci. Questi ultimi generalmente sono psicofarmaci in quanto le donne si sentono sempre più soggette a stress.

Viviamo in una società in cui la donna è al pari dell’uomo in tutto, cose che prima non ci appartenevano ora fanno parte della vita di ognuna. Quanto di questo è vero? Il professor “Walter Ricciardi”, autore del libro e direttore dell’Istituto di Igiene dell’Università Cattolica di Roma, sostiene che in Italia mancano strutture dove affrontare i problemi di salute specifici del sesso femminile. È così anche per i farmaci: oggi le medicine per la vescica iperattiva si pagano. Quelle per l’equivalente maschile, ovvero la prostata, sono rimborsate.

Ci chiediamo se davvero abbiamo ottenuto gli stessi diritti degli uomini. Ma chiediamoci anche quanto sia benefico per noi avere responsabilità e doveri che prima non ci appartenevano. Penso che a volte siamo anche poco rispettate come donne per aver preteso di essere trattate al pari di un uomo.