Secondo quanto riporta una nuova indagine sul lavoro femminile, le donne lavorano un’ora in più al giorno rispetto agli uomini. La conciliazione tra lavoro e famiglia porta infatti le esponenti del sesso debole a essere impegnate di più e ad avere quindi meno tempo da dedicare a se stesse.

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A dichiarare il maggiore impegno lavorativo quotidiano delle donne è il Rapporto di coesione sociale 2012 realizzato da Istat, Inps e Ministero del Lavoro. Le donne sono maggiormente occupate perché è ancora soprattutto su di loro che pesano i lavori domestici e questo maggiore impegno è ancora più evidente nelle donne con figli.

Se nel confronto con il passato il rapporto di coppia ha trovato un maggior bilanciamento, al momento gli impegni casalinghi e i lavori domestici sono ancora più a carico delle donne che degli uomini. Nel nuovo Rapporto di coesione sociale 2012, risulta infatti che le donne, tra le varie occupazioni di casa e lavoro, restano occupate per oltre 60 minuti in più rispetto ai partner.

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Lo studio è stato condotto basandosi su coppie tra i 25 e i 44 anni impegnate tra lavoro, casa e figli. I risultati mostrano chiaramente il maggiore impegno quotidiano da parte delle donne, con 9 ore e 9 minuti in media di impiego al giorno, contro le 8 ore e 6 minuti riscontrate negli uomini. Per quanto riguarda le coppie con figli, la differenza sale ulteriormente a 9 ore e 28 minuti per le donne, contro le 8 ore e 13 minuti degli uomini. Se il divario negli ultimi anni è diminuito, quando si arriverà a una vera parità?

Fonte: Rassegna